Il reddito e le altre clausole da rispettare

La sanatoria fissa dei paletti sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. I datori di lavoro, innanzitutto. Quelli che intendono assumere una colf devono dichiarare di avere un reddito imponibile non inferiore ai 20mila euro annui se la famiglia è monoreddito. Se in casa lavorano più persone il reddito complessivo dev’essere di minimo 25mila euro. La richiesta serve a dimostrare la capacità del datore di lavoro di erogare al lavoratore una retribuzione non inferiore a quella prevista dal contratto nazionale del lavoro domestico per un rapporto di lavoro che deve comunque prevedere un orario lavorativo minimo di almeno 20 ore settimanali. Non sono ammesse regolarizzazioni frazionate.
Per le badanti, invece, non è previsto un requisito di reddito ma occorre produrre allo Sportello unico, pena l’inammissibilità della domanda, una certificazione che attesta la limitazione dell’autosufficienza della persona per cui si richiede l’assistenza dello straniero.
La regolarizzazione può essere fatta anche da un componente della famiglia non convivente con la persona non autosufficiente per la quale si rende necessaria l’assistenza di questa figura. Ogni datore può mettere in regola fino a tre persone: una colf e due badanti ma per una stessa persona. In quest’ultimo caso, però, il medico che attesta la non autosufficienza della persona destinataria dell'assistenza dovrà certificare la necessità di «avvalersi di due lavoratori». Gli invalidi civili non hanno invece bisogno di altra documentazione medica. Nella dichiarazione di sanatoria si devono specificare i dati identificativi del datore di lavoro, le generalità e la nazionalità del lavoratore extracomunitario occupato al quale si riferisce la dichiarazione. Di lui si chiedono gli estremi del passaporto o di un altro documento equipollente valido per l’espatrio. Il documento presentato e formalizzato sarà quello che lo accompagna fino alla fine della procedura. Infatti, la ricevuta della presentazione della domanda diventa un salvacondotto nel caso in cui l’extracomunitario irregolare venga fermato dalle forze dell’ordine. È necessario allegare anche l’attestazione dell’occupazione del lavoratore per il periodo previsto dalla sanatoria, la dichiarazione della retribuzione convenuta. E, ancora, la proposta di contratto di soggiorno e gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfettario.

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