Regione, regole più severe per i parrucchieri

Dalle norme igieniche al divieto di esercitare attività ambulante, tutte le novità in arrivo dal Pirellone. Mario Sala: «Un modo per garantire correttezza e serietà»

La Commissione Attività Produttive e Occupazione, presieduta da Mario Sala, ha approvato oggi il regolamento con cui la Regione Lombardia intende disciplinare l'attività dei parrucchieri. Sono stati definiti nel dettaglio i requisiti per lo svolgimento dell'attività, con l'obiettivo di garantire maggior sicurezza sui luoghi di lavoro e libera concorrenza in condizioni di uniformità.
Il testo è composto da quattordici articoli e introduce importanti novità. Tra gli aspetti più significativi la presenza obbligatoria, durante gli orari di apertura, di un responsabile tecnico con diploma di specializzazione: in caso di assenza per malattia, dovrà essere sostituito da persona in possesso di identici requisiti. Sono introdotti requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, oltre che dei requisiti urbanistici ed edilizi dei locali nei quali viene esercitata la professione. Per i parrucchieri c'è divieto di svolgere attività ambulante e l'obbligo di esposizione in vetrina del listino dei prezzi, come già previsto per ristoranti e bar.
Chi non rispetta le regole, sarà multato. Il regime sanzionatorio prevede, per i trasgressori, pene che vanno dalla multa alla sospensione dell'attività (per un massimo di 20 giorni), fino al divieto di prosecuzione dell'attività.
Al termine dell'incontro, il presidente Mario Sala si è detto soddisfatto per l'introduzione di questo provvedimento, «che recepisce le esigenze espresse da tempo dagli operatori del settore e tutela, in questo modo, i consumatori, garantendo correttezza e serietà di tutti i parrucchieri presenti nel nostro territorio».

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