Regione Scontro su Cie e consulenze inutili

Consulenze. C’era chi ieri mattina si è messo a dire che sarebbe meglio che la rana dal ventre giallo si mangiasse il cinipide che attacca le piante di castagno, così la Regione non spenderebbe in consulenze e i boschi sarebbero intatti. Il tema degli sprechi è tornato in consiglio regionale con una serie di interpellanze di Pdl e Lega Nord che chiedevano conto della situazione dei boschi di castagno e contestualmente a cosa sono servite le consulenze degli anni addietro «se questo parassita extracomunitario e clandestino che arriva dalla Cina sta distruggendo i nostri boschi indisturbato» è il commento di Francesco Bruzzone (Lega). Gianni Barbagallo, assessore all’agricoltura, ha risposto dicendo che «gli allarmismi del centrodestra sono ingiustificati», salvo contraddirsi al passaggio successivo «il problema è grave». Sull’ululone Renata Briano assessore all’ambiente ha detto che le spese di ricerca sono obbligate per via di direttive europee.
Cie. Il Centro per l’identificazione ed espulsione immigrati clandestini porta allo scontro tra Lega Nord e assessore all’immigrazione Enrico Vesco: «Chiediamo alla Regione di individuare un sito dove si possa realizzare il centro per separare irregolari e regolari» spiega Edoardo Rixi. «Noi il Cie non lo vogliamo, è un tema che non ci riguarda, ci pensi il Governo» replica Vesco che spiega anche come «non esista sito idoneo e, se la magistratura facesse il suo dovere non ci sarebbero problemi di immigrazione». Per Rixi un sito a Genova esiste: «È Forte Ratti, ex carcere militare».

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