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Repressione a Cuba, arrestato e rilasciato il dissidente Farinas

Arrestati sedici dissidenti, tra loro anche il giornalista e attivista per i diritti dell'uomo Guillermo Farinas. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di espressione dal Parlamento europeo. La sua protesta ha portato alla liberazione di 34 dissidenti. Dopo 7 ore è stato rilasciato

Repressione a Cuba, 
arrestato e rilasciato 
il dissidente Farinas

L'avana - Continua la repressione a Cuba e questa volte rimane bloccato tra le maglie del regime anche un simbolo dei dissidenti: Farinas. Sedici esponenti dell’opposizione cubana, fra cui il noto giornalista e attivista per i diritti dell’uomo Guillermo Farinas, sono stati arrestati dalla polizia a Santa Clara, località del centro del Paese. Lo hanno riferito alla France Presse la madre di Farinas, Alicia Hernandez, e altre fonti della dissidenza. "Gli ho parlato e mi ha detto che si trova agli arresti nei locali della terza unità di polizia di Santa Clara, poi ha riattaccato. Era assieme ad altri dissidenti che con lui si occupavano di una famiglia che sarebbe stata sfrattata, e per ora non è stato liberato", ha affermato al telefono la signora Hernandez. Gli arresti sono stati confermati dal presidente della Commissione cubana dei diritti dell’Uomo (un’associazione illegale a Cuba): Elizardo Sanchez ha precisato che Farinas, che l’anno scorso aveva osservato uno sciopero della fame per 135 giorni, è stato arrestato assieme ad altri 15 dissidenti. A Farinas era stato assegnato nel 2010 il Premio Sakharov per la libertà di espressione dal Parlamento europeo. La sua protesta, assieme a quella che condusse alla morte di Zapata Tamayo, ha convinto il governo di Raul Castro a liberare 41 dei 75 dissidenti arrestati nel 2003.

Rilascio Guillermo Farinas è  poi stato rilasciato dopo sette ore sempre a Santa Clara, 240 chilometri dall’Avana.

Lo ha riferito lo stesso dissidente cubano, spiegando di essere stato trattenuto dalla polizia insieme ad altri 20 oppositori del regime, tornati tutti liberi. «Ci hanno fermato perchè abbiamo tentato di aiutare una famiglia che stavano per espellere dal Paese», ha spiegato Farinas.

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