Restaurati e aperti al pubblico i Bagni Misteriosi di De Chirico

Ingresso gratuito da sabato 23 gennaio per ammirare l'opera collocata nei giardini della Triennale. Moratti: "Con il recupero di questo capolavoro, Milano si riconferma capitale della cultura"

Un altro capolavoro immortale restituito alla città. Una grande opera trascurata per troppo tempo. E oggi una promessa finalmente mantenuta. Riapre al pubblico, dopo quarant'anni, il complesso scultoreo dei Bagni Misteriosi di Giorgio De Chirico che si potrà ammirare nel giardino della Triennale. L'opera è tornata all'antico splendore grazie all'intervento di restauro voluto dall'assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con Mapei, sponsor unico dell'intera operazione. "Oggi riconsegnamo ai cittadini uno dei più grandi simboli dell'arte milanese, saldando un debito di riconoscenza nei confronti di Giorgio De Chirico. Il Comune - le parole del sindaco Letizia Moratti presente all'inaugurazione - con il recupero di questo autentico capolavoro ha voluto rispondere a quella domanda di bellezza che conferma Milano straordinaria capitale della cultura in ambito internazionale".
"Restituire alla città storia e suggestione, memoria e mistero - le parole dell'assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory - È all'interno di questa linea che la riesposizione dei Bagni Misteriosi ci permette di trasformare un problema in un'opportunità. Ci troviamo di fronte a un nuovo allestimento capace di avvicinarci e rieducarci all'arte di De Chirico".
Il complesso scultoreo de "I Bagni Misteriosi" è stato realizzato da Giulio Macchi su progetto di Giorgio De Chirico nel 1973 all'interno del Parco Sempione, in occasione della mostra "Contatto Arte/Città", organizzata durante la quindicesima edizione della Triennale di Milano. L'opera è poi stata donata dal conte Paolo Marzotto, presidente dell'Arpai (Associazione per il restauro del patrimonio artistico italiano) al Comune.
Dopo i lavori del 1997, che si limitarono a riassemblare e mettere al sicuro le sculture, il Comune ha predisposto un intervento di restauro, cominciato nel 2008 su progetto di Gianfranco Mingardi, con il contributo i prodotti di Mapei che ha portato al consolidamento, al risanamento, alla protezione delle sculture e alla ricostruzione del tessuto cromatico.
L'opera è composta da vari elementi: due nuotatori, un cigno, una palla, una cabina, un trampolino e una fonte. Il fondo, circoscritto da un profilo curvilineo, è completato da una trama pittorica che simula il fluire di onde in una corrente. I due nuotatori sono gli unici elementi dell'opera non ancora restaurati. Nel mese di marzo, su interessamento della Fondazione De Chirico, due copie delle sculture verranno sostituite agli originali che saranno custoditi all'interno del Museo del Novecento.
Pensata per un breve soggiorno nel parco, la scultura dei Bagni Misteriosi sconta la fragilità dell'impianto iniziale. Per la realizzazione della fontana, infatti, De Chirico ha utilizzato una "biocalcarenite di retro scogliera", la cosiddetta "pietra di Vicenza", un calcare particolarmente ricco di conchiglie fossili ed estremamente fragile e deteriorabile. Da qui la necessità di continui interventi.
L'opera si potrà visitare ai giardini della Triennale Milano (viale Alemagna 6) il sabato e la domenica, a partire dal 23 gennaio, dalle 10.30 alle 17. L'ingresso è gratuito.
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