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Le ricerche Continua la caccia in tutta Italia ma Giovanardi promette aiuto

Chiede l’intervento del ministro della Giustizia l’avvocato dei genitori privati della patria potestà che venerdì hanno «rapito» la loro figlia. I due, con problemi di tossicodipendenza alle spalle, hanno prelevato la loro bimba di 5 anni da una casa vacanze gestita da suore a Marina di Massa facendo poi perdere le tracce. E ora sono ricercati in tutta Italia e anche nelle zone di frontiera.
«Anna Giulia sta bene e non ci sono problemi», ha detto il legale della coppia auspicando un intervento del governo. Francesco Miraglia chiede al Guardasigilli Alfano e al sottosegretario Giovanardi «di capire cosa è successo» perché si tratta di malagiustizia. «Se due genitori - spiega l’avvocato - cercano giustizia da soli, vuol dire che qualcosa non funziona». In particolare, Miraglia chiede che venga disposta un’ispezione sia al Tribunale per i minorenni di Bologna sia al Cenacolo Francescano di Reggio Emilia, la struttura alla quale è stata affidata la bambina, «per capire come è stato possibile il suo allontanamento» sia nel marzo scorso dalla casa-famiglia di Reggio (dove i genitori, Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, la prelevarono la prima volta) sia due giorni fa nella casa vacanze.
Ma il governo è stato chiamato in causa anche dallo psicoterapeuta perito di parte dei genitori di Anna Giulia. «Se Giovanardi fa un gesto di solidarietà - ha detto Camillo Valgimigli -, se si mette in contatto con noi, con tutte le parti, se garantisce un ascolto diverso, io credo che ci siano buone possibilità che Anna Giulia possa essere restituita dai genitori, attraverso magari un messaggio televisivo del ministro». Lo psicoterapeuta ha raccontato anche di aver parlato al telefono venerdì con Camparini, che gli ha passato la figlia che secondo il professinista «aveva una voce che esprimeva contentezza». «Questi genitori - ha spiegato Valgimigli - non vanno criminalizzati. Possono essere da aiutare, o anche da sostituire, ma certo da due anni il Tribunale di Bologna li tratta senza rispetto e senza ascolto».
E Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio con deleghe a famiglia, droga e servizi sociali, ha detto: «I genitori restituiscano immediatamente la bambina e io garantisco che domani incontro il perito Valgimigli e le parti in causa, e, nell’ambito delle mie competenze, delle competenze del governo, farò tutto il possibile perché il caso venga approfondito, sentendo le ragioni di tutte le parti. Ci sarà un approfondimento serio ferme restando, ovviamente, le competenze della magistratura».


Preoccupata per la sorte della bimba si è detta la nonna materna che aveva già chiesto al tribunale di potersi occupare di Anna Giulia e che ai cronisti ha detto di essere stata in passato minacciata di morte dal padre della piccola. «Lui ha sempre detto che se mi incontra mi taglia la gola - ha riferito -. Ma a me interessa solo la bambina, spero di averla prima o poi».

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