Richiesta economica eccessiva, niente Minoli al posto di Santoro

Saranno votati la prossima settimana, con qualche modifica, i palinsesti autunnali della Rai illustrati ieri in consiglio di amministrazione dal vicedirettore generale Antonio Marano e oggetto di una prima discussione. A quanto pare, a finire nel mirino di diversi consiglieri sono stati soprattutto i palinsesti di Raidue, rete in sofferenza sul fronte degli ascolti. Oggetto di critiche la prima serata che prevederebbe telefilm per 4 giorni della settimana, la conferma di Voyager, il nuovo reality Pechino Express e la novità di Giovanni Minoli nel giovedì sera che fu di Annozero con un programma stile Mixer. L’ipotesi di Minoli sarebbe stata contestata non solo perché più di un consigliere avrebbe preferito dare spazio a volti nuovi, ma anche perché il giornalista, che ha un contratto in scadenza, chiederebbe un rinnovo di 2 o 3 anni per circa 600 mila euro all’anno per realizzare il nuovo programma e per un ampliamento delle produzioni de La Storia siamo noi. È possibile che, pur restando in piedi l’ipotesi di un programma informativo al giovedì, la conduzione di Minoli venga archiviata. Questo il commento del giornalista raccolto dall’Ansa: «Niente Mixer, niente Minoli. Forse, chissà, niente La storia siamo noi. Ho dato la mia disponibilità, chiedendo solo certezze sulla durata del progetto. Da quel momento non ci sono state trattative perché non c’è stata una proposta ufficiale di contratto della Rai, ma solo brevi abboccamenti». Quanto a Raiuno, sarebbe stata espressa preoccupazione per alcuni risultati di ascolto, come quello di Punto su di te, sceso sotto il 10%. Tra le novità, su Raitre, l’allungamento del programma di Fabio Fazio al lunedì sera in prima serata.

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