Un riconoscimento bipartisan dalla città

Il rimedio al toto-successione di Mondello lo ha proposto Gianni Letta: «Bisognerebbe confermarlo», ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante il suo intervento. Un modo, soprattutto, per enfatizzare la sostanza del lungo elogio riservato al presidente uscente della Camera di Commercio capitolina, tant’è che poi Letta ha chiosato: «È un lascito che impegnerà il suo successore, ma non solo anche la Provincia, il Comune e la Regione. Perché solo così, rimettendo insieme le forze di questo Paese che non si rassegnano al tramonto, riusciremo a cambiare». Per la sua ultima uscita alla guida della Cciaa romana, Mondello ha potuto contare sulla presenza del gotha istituzionale ed economico. Locale e non. C’era Gianni Alemanno, che l'ha definito «uno dei grandi protagonisti della nostra città. Mi auguro che continuerà a esserlo in un altro ruolo. È una persona dotata di un forte spirito critico capace di contributi innovativi e significativi». Sulla stessa linea il presidente della Provincia Nicola Zingaretti: «Andrea Mondello rappresenta la classe dirigente romana colta, civile e impegnata, che ha salvato Roma dal suo declino. Ha messo assieme alla politica le forze civili, economiche, sociali e culturali per indicare una speranza». Bipartisan la platea che ha riempito il Tempio di Adriano: c’erano anche l’ex primo cittadino Walter Veltroni e l'ex presidente della Provincia Enrico Gasbarra, Rocco Buttiglione e Goffredo Bettini. E poi Cesare Pambianchi e Innocenzo Cipolletta. Tutti uniti in un forte applauso ai 18 anni di Andrea Mondello presidente.

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