Per il rientro dopo la gita al mare, 3 ore in auto a passo d’uomo

Cinquecentomila bagnanti sul litorale. Traffico, incidenti e persino un autista aggredito da un bagnante. Insomma, tutti al mare per il ponte di San Pietro e Paolo nonostante il viaggio verso le spiagge romane sia stato un’odissea. Due ore e mezzo di media il tragitto dalla capitale verso Ostia con punte record di oltre tre ore per quanti sono partiti da Roma dopo le ore 11. Una trentina di parcheggiatori abusivi fermati dai carabinieri durante i controlli per garantire un fine settimana all’insegna della legalità. E alla sera code chilometriche per rientrare a casa, sia per quanti hanno lasciato la città per il lungo ponte, sia per quelli che si sono concessi solo un giorno di relax. Insomma pesante il bilancio di un fine settimana all’insegna del caldo, della tintarella e di qualche drink di troppo. E se la movida notturna sul lungomare ha paralizzato fino all’alba Ostia, la voglia di un tuffo in acqua ha costretto migliaia di automobilisti a disagi insopportabili. Cristoforo Colombo, via del Mare, statale Aurelia e provinciale 601 Litoranea al collasso fin dalle prime ore del mattino. «Alle 8,30 sulla Colombo c’erano già 12 chilometri di coda - spiega un vigile urbano del XIII gruppo mentre cerca di alleggerire il flusso continuo di auto verso gli arenili -. Dal semaforo all’altezza di Malafede fino alla Rotonda c’era solo una lunghissima fila». Tutti a passo d’uomo, dunque, sotto il solleone pur di guadagnarsi un tuffo in mare o in piscina. Un calvario, però, che ha fatto saltare i nervi a molti. Un uomo, in particolare, sul lungomare Caio Duilio all’altezza dello stabilimento Nuova Pineta, è sceso dall’auto lasciando la moglie incinta per aggredire il conducente della linea urbana 062, “colpevole” secondo lui, di una manovra azzardata, un cambio improvviso di direzione che lo avrebbe costretto a una brusca sterzata. La cosa, poi, avrebbe spaventato la donna in stato interessante, provocando la reazione violenta del marito. Aggredito e aggressore sono stati, dopo qualche minuto, fermati centinaia di metri più avanti dagli agenti della municipale e da una volante di polizia che hanno raccolto le varie versioni dell’accaduto. Furti nelle auto in sosta, contravvenzioni e rimozioni a raffica hanno caratterizzato il resto della festa. Tamponamenti di lieve entità a Fiumicino, altezza palazzo Noccioli, e a Focene. Un martedì infernale, insomma, soprattutto per i “pizzardoni” locali che non sono riusciti a scongiurare il peggio. Ovvero il blocco totale della via Litoranea tra il vecchio Dazio, Castelporziano e Torvaianica. Alle 14, nonostante la pausa pranzo, ingorghi ovunque. «Non riesco a raggiungere l’aeroporto di Fiumicino - racconta Francesco, 46 anni residente al villaggio Tognazzi e impiegato al duty free del Leonardo da Vinci -. Sono uscito di casa un’ora e mezza prima del cambio turno ma sono fermo a due chilometri dal punto di partenza da più di un’ora. Non arriverò mai in tempo». Stessa storia al rientro, dopo le 16,30: superata la rotatoria con viale del Lido di Castelporziano (la bretella che, passando nel cuore di Castelfusano, dalla Colombo immette sulla direttrice per Anzio e viceversa) tutti con il motore al minimo. Velocità media? Dieci chilometri orari. Stessa situazione sul lungomare Lutazio Catulo. Controesodo pesante lungo tutte le strade dirette a Roma: Pontina, Aurelia, via del Mare, Colombo, autostrade. yuri9206@libero.it

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