Rifiuti, Palermo nel caos: vertice con Bertolaso

Roghi di cassonetti hanno bruciato per tutta la notte a Palermo: da venerdì scorso sono stati 350 i roghi appiccati dai cittadini esasperati. La raccolta dei rifiuti non avviene regolarmente da una settimana. Berlusconi: "La sinistra mistifica la realtà". E Franceschini: "Accuse risibili"

Rifiuti, Palermo nel caos: vertice con Bertolaso

Palermo - Roghi di cassonetti hanno bruciato per tutta la notte a Palermo impegnando i vigili del fuoco in 50 interventi per domare gli incendi dei cumuli di pattume che invadono la città. Da venerdì scorso sono stati 350 i roghi appiccati dai cittadini esasperati. La raccolta dei rifiuti non avviene regolarmente da lunedì scorso a causa dell’agitazione dei lavoratori dell’azienda municipale dell’igiene ambientale che temono per il pagamento degli stipendi ma anche per il loro futuro. Il sottosegretario all’emergenza rifiuti Guido Bertolaso è a Palermo dove sta presiedendo in prefettura un vertice con tutte le istituzioni locali "per un esame congiunto della situazione determinata dalla mancata raccolta dei rifiuti e l’individuazione degli interventi necessari a fronteggiare l’emergenza".

Berlusconi: "La sinistra mistifica la realtà" "La sinistra, come è sua abitudine, mistifica la realtà e tenta di addossare la responsabilità della crisi economico-finanziaria dell’ Amia, Azienda per la raccolta dei rifiuti, alla amministrazione comunale di Palermo. La verità è che l’ex sindaco Orlando e la sinistra hanno lasciato in eredità al sindaco Cammarata un enorme bacino di precari, oltre 7mila persone, e Cammarata ha dovuto assumersi l’onere di una stabilizzazione costosa per le casse comunali". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, garantisce al sindaco "l’impegno finanziario del governo per la soluzione del problema". il premier si augura che "si possa lavorare tutti insieme, con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori dell’Amia, perché venga ripresa immediatamente l’attività di raccolta".

La replica di Franceschini "Dopo aver minimizzato ieri, parlando di ’sacchetti elettoralì e di 'problemi locali', oggi il premier manda a Palermo Bertolaso. È evidente che è il presidente del Consiglio a mistificare la realtà, vedendo crollare la sua immagine, quella dell’uomo che ha risolto l’emergenza rifiuti", ha replicato a stretto giro il segretario del Pd, Dario Franceschini, spiegando che "dare la colpa alla giunta Orlando fa semplicemente ridere". "La destra governa il Comune da otto anni - ha continuato il leader democratico - e in questo periodo sono entrati nell’amministrazione oltre 3mila nuovi precari mentre la gestione dell’azienda è totalmente inefficiente ed è sotto inchiesta per reati di ogni tipo".

Due arresti per incendio Due giovani che appiccavano il fuoco a cumuli di spazzatura sono stati arrestati dai carabinieri a Palermo. Andrea Castellana, 19 anni, pregiudicato e Alfio Nuccio, 24 anni sono stati sorpresi dai militari in via Caramina, nel quartiere di Pallavicino, dove avevano appena appiccato le fiamme ai mucchi di pattume attorno ad alcuni cassonetti, stracolmi perché da una settimana la raccolta dei rifiuti non viene effettuata regolarmente. Sequestrata una bottiglia di liquido infiammabile che secondo l’accusa, i due avevano utilizzato per innescare il rogo. I due devono rispondere di incendio doloso in concorso.

Incendi nella notte Una sessantina di cassonetti stracolmi di immondizia sono stati incendiati nella notte in diverse zone del capoluogo siciliano. I vigili del fuoco sono intervenuti con alcune squadre per spegnere i roghi. Oltre ai contenitori sono state bruciate anche le campane per la raccolta differenziata. Ieri i sindacati degli operatori ecologici del gruppo Amia, l’azienda per la raccolta dei rifiuti, hanno confermato lo sciopero bianco del personale che rispetta in maniera rigorosa il regolamento che prevede la dotazione di particolari dispositivi di sicurezza.

Secondo i sindacati al momento questi dispositivi non sarebbero garantiti per tutte le maestranze, per cui chi non è nelle condizioni di lavorare rimane a disposizione dell’azienda senza però espletare il servizio. Sono 2.700 i lavoratori del gruppo Amia, tra spazzini, addetti alla raccolta dei rifiuti, autisti e personale in servizio nei mezzi di movimento nella discarica di Bellolampo.

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