«Rino sfortunato, non è colpa di nessuno»

MilanoDopo un derby così, ci si poteva aspettare un Leonardo dal volto triste e scoraggiato. Invece no, è apparso piuttosto sereno, forse perché consapevole che è ancora molto presto per fare pronostici o forse perché avendo un passato da protagonista sul campo sa che nel calcio tutto può succedere e cambiare anche all’improvviso.
«Per mezz’ora ho visto un bel Milan che ha giocato alla pari contro una grande Inter, la squadra c’era e ha anche creato belle occasioni» analizza Leonardo che sottolinea: «dopo l’1-0 abbiamo fatto fatica a gestire il momento difficile: in questo dobbiamo ancora crescere». Una crescita che riguarda anche la gestione della partita, come nella tardiva sostituzione di Gattuso (distorsione alla caviglia, out per 10-15 giorni): un caso sfortunato, non imputabile a nessuno, l’analisi del tecnico rossonero.
Certo, un modulo a tre punte può essere difficile da sostenere contro squadre forti: «Serve molto dinamismo per supportare i tre attaccanti, ma anche questo arriverà presto». La certezza di Leonardo è il fattore psicologico: «Non possiamo valutare la squadra solo per due partite, ora siamo in un momento di costruzione, ma il Milan avrà presto una sua identità».
Dall’altra parte Mourinho che sfoggia subito il suo biglietto da visita: «La scorsa settimana ero scarsissimo, ora invece sono fantastico, è sempre così». E il suo riassunto del derby: «Una partita senza storia, vinta con tranquillità». Il portoghese è molto soddisfatto dell’attacco: «Abbiamo due attaccanti bravissimi. Balotelli in questo momento è dietro di loro ma da questi due ha solo da imparare e può diventare un grandissimo giocatore». E, se Leonardo crede di aver iniziato male, per lo Special One si sbaglia di grosso: «Ha iniziato bene, è sempre la solita storia: la scorsa settimana era fantastico e dopo il derby le critiche.. Al di là dei risultati, io ho dormito sempre nello stesso modo e poi... domani è un altro giorno».
A fine partita rossoneri a rapporto dal presidente Silvio Berlusconi che ha seguito il secondo tempo della gara in un box privato dello stadio: «Il presidente è stato molto bravo, ci ha detto parole di stimolo, di sollievo, che servono sempre», il resoconto di Leonardo.

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