Con il colpo messo a segno risolvendo il rebus-Santoro, ora Lucio Presta, detto anche Wolf - dal personaggio di Harvey Keitel che in Pulp Fiction si presenta con un «piacere, risolvo problemi» - può vantare un certo credito sulla Rai tutta e su Raidue in particolare. In Viale Mazzini non hanno ancora smesso di ringraziarlo per il piccolo-grande miracolo realizzato allultimo Sanremo, quando pilotò Antonella Clerici con quel consiglio «non pensare di dominare il Festival. Fatti trascinare». E sappiamo comè andata.
Adesso, però, dopo la quadratura del cerchio con la sua mediazione dellannosa vicenda Santoro, i grazie, anche parecchio illustri, dovranno moltiplicarsi. Ma con i suoi cinquantanni e la lunga navigazione tra star come Benigni e Bonolis, Costanzo e Cuccarini, «Presta il risolutore» non è tipo da far favori per chiedere il contraccambio. Anche perché la consulenza sullaffaire Santoro, che non è uno della sua pregiata scuderia, lha offerta nei ritagli di tempo, mentre, in realtà, si occupava daltro. E cioè di aprire una piccola succursale sulla Raidue diretta dal pericolante Massimo Liofredi, un altro che dovrà essergli riconoscente. Il tutto fatto in sordina, senza riflettori e annunci davanti ai fotografi. Ma solo per proteggere le sue star. Prima Amadeus, in disparte da un po, rimesso in circolo nel quiz pomeridiano Cuore di mamma. Poi Belen Rodriguez, che ha esordito laltra sera, con Stiamo tutti bene. Infine, sta ultimando il trasloco anche Paola Perego che, detto per inciso, è la sua compagna.
Ma questa è unaltra storia.