Il mese di maggio a Milano fa rima con Piano City, l'esclusivo festival diffuso che trasforma la città in una gigantesca mappa sonora con al centro sua maestà il pianoforte. Giunta alla sedicesima edizione, la manifestazione promossa dall'Associazione Piano City Milano con il Comune e il ministero della Cultura porterà per tre giorni a partire dal 15 maggio oltre 250 concerti, con più di 250 pianisti italiani e internazionali coinvolti in oltre 140 luoghi: un progetto unico che unisce musica, spazio urbano e comunità, rendendo il più amato tra gli strumenti classici e jazz il protagonista assoluto di una tre giorni accessibile e inclusiva.
I LUOGHI
Uno degli elementi distintivi del festival è la sua natura diffusa. Piano City Milano non si limita alle sale da concerto, ma invade la città: dalla GAM Galleria d'Arte Moderna, cuore del Main Stage, fino ai quartieri come Gratosoglio, Niguarda e QT8. Tra le sedi simboliche figurano il Teatro alla Scala, il Politecnico di Milano, la Fondazione Prada, il Museo Bagatti Valsecchi, l'ADI Design Museum e il Teatro Franco Parenti. Non mancano però luoghi inaspettati e carichi di significato, come il carcere di San Vittore, la Casa dell'Accoglienza Enzo Jannacci, l'Istituto Neurologico Besta, la Piscina Cozzi e persino la Stazione di Porta Genova, che riapre eccezionalmente prima della riqualificazione. Grande spazio anche alla rigenerazione urbana, con eventi all'Area Mameli, al Milano Certosa District e al progetto BiM in Bicocca. Il festival si estende inoltre a parchi, cortili, biblioteche e abitazioni private, creando una rete capillare che invita il pubblico a scoprire la città attraverso la musica.
DA NON PERDERE
L'inaugurazione di venerdì 15 è affidata al francese Sofiane Pamart, tra i pianisti più ascoltati al mondo noto per fondere la formazione classica con influenze rap e hip-hop, che darà il via al festival con il suo stile intenso e contemporaneo. Il main stage della GAM ospiterà poi artisti di primo piano come AyseDeniz, Gaël Rakotondrabe e il suggestivo incontro tra Rami Khalifé e Bachar Mar-Khalifé. La notte si accenderà con la Piano Night di Stegonaute, mentre la domenica avrà come protagonisti Andrea Bacchetti e Dado Moroni con "Two Pianos One Soul", la pianista jazz Zoe Rahman, l'innovativo Wayne Horvitz e, in chiusura, Tigran Hamasyan, tra i musicisti più visionari della scena internazionale. Tra gli eventi più suggestivi spicca il concerto all'alba al Velodromo Vigorelli con Snorri Hallgrímsson, pensato per accompagnare il risveglio della città, e l'anteprima del 14 maggio all'Anfiteatro del Liberty con Olivia Belli.
GRANDI NOMI E TALENTI
Il programma intreccia grandi protagonisti e giovani talenti, offrendo una panoramica ampia e dinamica del pianismo contemporaneo. Accanto ai big, troviamo interpreti originali come Konstantin Emelyanov, Axel Trolese, Enrico Intra, Danilo Blaiotta, Aki Kuroda e Francesco Libetta. Spazio anche a progetti originali e contaminazioni: dal tributo a Paolo Conte al dialogo tra David Bowie e Philip Glass proposto da Ji Liu, fino alle sonorità elettroniche di Alberto Bof e alle improvvisazioni di artisti come Noa Fort e Gaetano Liguori. Non mancano le maratone pianistiche, come quella dedicata a Franz Liszt alla Rotonda della Besana, e gli omaggi che attraversano epoche e generi, da Bach a Morricone, dai Beatles alla musica da film.
MUSICA E COMUNITÀ
Piano City Milano, fin dall'inizio, nasce anche come progetto sociale. Con "Armonie di comunità", la musica raggiunge infatti luoghi di fragilità e contesti spesso esclusi dai circuiti culturali tradizionali, con i concerti che si tengono in ospedali, carceri, case di accoglienza e spazi pubblici, trasformando il pianoforte in uno strumento di inclusione e dialogo.
La partecipazione attiva dei cittadini anche attraverso eventi ospitati nelle case private rende questo festival unico nel suo genere come un'esperienza condivisa. Prova ne è che tutti gli eventi sono gratuiti, a ingresso libero fino a esaurimento posti, confermando la vocazione accessibile della manifestazione.