Poco dopo le 14 di ieri la circolazione dei treni nella zona sud di Milano è stata bloccata fino alle 15 per un servizio interforze di controlli contro lo spaccio di stupefacenti sul territorio voluto in sede di comitato per l'ordine e la sicurezza dalla prefettura. trenord ha diramato una nota secca: "per consentire un intervento delle forze dell'ordine nella stazione di Rogoredo sono state pianificate delle variazioni al servizio". ed è arrivata anche la conferma di rfi, che spiegava l'interessamento delle linee Milano-Bologna (alta velocità e tradizionale) e Milano-Genova. quindi rallentamenti fino a 40 minuti, in alcuni tratti sospensione totale della circolazione.
Decine di passeggeri sono stati quindi fatti scendere dai convogli fermi - molti a Rogoredo, altri a Melegnano - hanno aspettato sui marciapiedi, valigie in mano, cellulari alla ricerca di notizie, qualcuno che chiedeva se si potesse tornare indietro.
Rogoredo non è una stazione qualunque. da anni è sinonimo di degrado, spaccio, il vecchio boschetto diventato simbolo di un pezzo di periferia fuori controllo. Le forze dell'ordine intervengono spesso, ma ieri l'operazione ha fermato i binari.
I passeggeri sul posto hanno raccontato scene normali fino a un certo punto: treno che rallenta, annunci confusi, poi l'ordine di scendere. Qualcuno ha protestato, ma la maggior parte ha atteso in silenzio.
In questi
giorni Milano discute di sicurezza, remigration, piazze che si preparano. Rogoredo ricorda che il problema non è solo nelle parole dei politici. È sui binari, nelle stazioni, nelle strade che i milanesi usano ogni giorno.