Rom, via agli sgomberi: dal governo 10 milioni

In arrivo dal governo 10 milioni di euro per contrastare l'emergenza rom. Maroni ha confermato i fondi. La Moratti: "Sgombero degli insediamenti abusivi e controlli più severi". Via ai corsi formativi per sottrarre al racket i ragazzi dei quartieri a rischio

Rom, via agli sgomberi: dal governo 10 milioni

Milano - Già 137 sgomberi nell’ultimo anno e mezzo. «Solo nei campi rom, senza contare gli alloggi occupati abusivamente». E ricordando che «avevamo trovato una situazione di forte criticità, anni fa in via Triboniano non entrava nemmeno la polizia di Stato e c’erano mille nomadi, oggi siamo già scesi alla metà». Letizia Moratti, nel giorno di Ferragosto, traccia un bilancio della sicurezza nei quartieri e ammette: «In una grande città non è possibile risolvere tutto subito, c’è ancora molto da fare. Ma dopo tanti anni vediamo risultati concreti». La ricetta è fatta (anche) di nuove ordinanze e un pacchetto sicurezza sta già dando i suoi frutti. L’avanti-tutta è confortato dai fondi per affrontare l’emergenza che arriveranno da Roma: Milano aspetta 10 milioni. «Ho parlato pochi giorni fa con il ministro dell’Interno Roberto Maroni - riferisce il sindaco - e mi ha garantito i fondi per la messa in sicurezza delle aree a rischio e per un ulteriore alleggerimento dei campi regolari». Ricorda che sono già stati intensificati gli sgomberi di quelli abusivi, e «i vigili seguono da vicino anche il “dopo”, perché le persone non si piazzino a 300 metri di distanza».

Partirà dal «ghetto» di viale Sarca, ma potrebbe essere esteso agli altri quartieri popolari a rischio, il piano con cui Comune e Unione del commercio puntano a reinserire - ed evitare che vangano sfruttati dal racket - i giovani, con corsi di formazione e stage lavorativi. Nei palazzoni di via Sarca i servizi sociali seguono già 32 minori, «ora bisogna pensare con prefettura, tribunale dei minori e commercianti a progetti per recuperare il quartiere - spiega la Moratti - e le tante zone difficili della città». Rilancia il concetto del mix abitativo, «occorre tempo, ma per evitare ghetti dobbiamo replicare l’esempio di piazzale Dateo, dove c’è un mix sociale, associazioni, un’agenzia per universitari».

Sul capitolo ordinanze, la Moratti ribadisce l’impegno su prevenzione e reinserimento. In mezzo c’è la punizione, come le multe da 450 euro già arrivate ai genitori di under 16 trovati a bere alcolici nonostante il divieto dal primo agosto. Dalla sala radio di piazzale Beccaria ha ringraziato i vigili in servizio anche il 15 anche «per l’impegno messo sulle ordinanze, e per averci segnalato casi di persone che hanno sì sbagliato, ma hanno bisogno di aiuto per reinserirsi». Grazie per aver «denunciato dall’interno il bruttissimo episodio dei pass falsi» (una cinquantina i ghisa indagati). E soprattutto, «con la prima multa anti-alcol avete salvato una ragazzina che rischiava il coma etilico, la madre ci ha ringraziati perché così ha capito il problema della figlia».

Inevitabile tornare al tema caldo della Innse, sfociata - ma anche risolta - dopo il tentativo di sgombero scattato il 2 agosto. «Ero d’accordo con il prefetto che la situazione andasse affrontata, lasciare le cose come stanno non serve - ammette il sindaco -. E l’intervento fatto ha creato la situazione per cui è uscito un potenziale acquirente». L’immobiliare Aedes proprietaria dell’area in via Rubattino potrebbe rinunciare a parte dei crediti ma chiede al Comune un cambio di destinazione d’uso su alcune superfici. «Stiamo lavorando, è un accordo di programma che riguarda anche la Regione».

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