Roma sempre più cara, supera anche Milano. Boom di aumenti con l'euro

È quanto emerge da una elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati di Economist Intelligence Unit che ha analizzato i prezzi dal 2002 al 2008 di diverse categorie merceologiche.

Per chi ancora non lo avesse capito Roma è cara, molto più cara, ad esempio, di Milano. È quanto emerge da una elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Economist Intelligence Unit che ha analizzato i prezzi dal 2002 al 2008 di diverse categorie merceologiche. Sono state prese in considerazione 32 città europee e mentre Milano si colloca tra le città meno care (occupa il 26esimo posto, in coda alla classifica), Roma è 21esima.
In vetta a questa classifica ci sono Oslo, Londra e Copenhagen, al primo, secondo e terzo posto. Città, occoore dirlo, dove gli stipendi sono mediamente il doppio di quelli di Roma e Milano. Fatto 100 il parametro d'analisi per Milano, per quanto riguarda il settore alimentare Roma ha 118, per gli alcolici ha 118, per gli articoli per la casa 110, per i prodotti per la cura personale 105, per le utilities 112, per i trasporti 114, per gli affitti 134. Conviene Roma rispetto a Milano per il tabacco (la capitale ha 92), vestiti (73) e divertimento (93). Meno care di Roma, in Europa, Amburgo, Lione, Varsavia, Praga, Milano, Atene, Lisbona, Dusseldorf, Bucarest, Budapest e Sofia.
Nella classifica elaborata dalla Camera di commercio milanese emerge soprattutto una cosa poco edificante: Roma è la quinta città europea - tra quelle prese in considerazione - ad aver avuto la maggior crescita dei prezzi dall'introduzione dell'euro a oggi. Una feroce speculazione che ha creato una nuova casta di ricchi, i commercianti romani. Nel periodo di riferimento 2002-2008 nella Capitale i prezzi sono aumentati del 27,6 per cento per l'agroalimentare, del 24,8 per cento per gli alcolici, del 49,3 per cento per gli articoli per la casa (è la seconda delle trentadue città prese in considerazione, dopo Bucarest che ha visto un aumento del 66,2 per cento), del 28,3 per cento per i prodotti per la cura personale, del 39,1 per cento per il settore del tabacco, del 31,8 per cento per le utilities, del 5,2 per cento per l'abbigliamento, del 13,7 per cento per il divertimento.
Per il settore dei trasporti l'aumento è stato del 30,2%: Roma è in quarta posizione dopo Bucarest (dove l'aumento è stato del 44,3%), Brussels (+34%) e Bratislava (+31,3%). Milano è in sedicesima posizione con un aumento del 23,5%. Per gli affitti i prezzi a Roma sono cresciuti del 29,4%. La città eterna ha l'ottavo posto di questa classifica. Prima, Londra (+75,8%), Bucarest (+66,2%), Francoforte (+54%), Barcellona (+40,6%), Helsinki (+33,4%), Lussemburgo (+31,1%) e Berlino (+31%). Milano è al sedicesimo posto per l'aumento dei prezzi degli affitti, con il 23,5%.

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