Coronavirus, autisti Atac installano transenne fai da te sui bus

Barriere improvvisate dei conducenti sui mezzi Atac per mantenere le distanze di sicurezza dai passeggeri. Chiusa la porta anteriore delle vetture

Ognuno si arrangia come può. Si costruiscono piccole barricate per tutelare la salute di chi ogni giorno lavora a bordo di un mezzo pubblico. Da un paio di giorni su molti autobus Atac, la società che si occupa del trasporto pubblico romano, sono apparse barriere fai da te improvvisate dai conducenti per mantenere le distanze di sicurezza dai passeggeri. L’obiettivo è evitare per quanto possibile il contagio da coronovirus.

Da ieri a bordo dei mezzi Atac che non hanno una cabina chiusa per gli autisti, non vengono aperte le porte anteriori. I passeggeri salgono e scendono solo dalla porta centrale e da quella posteriore. Misure a tutela degli autisti. "Il personale di guida, salvo casi di emergenza, non aprirà la porta anteriore delle vetture per le quali non è disponibile l’accesso separato alla cabina guida. Sarà consentito l’utilizzo della porta centrale e posteriore. La misura rimarrà operativa fino al termine dell’emergenza sanitaria", ha comunicato l’azienda del trasporto pubblico capitolino.

Intanto, è stata intensificata l’azione di sanificazione e pulizia di metro e bus che rimangono in funzione regolarmente anche ora che le misure previste per le zone rosse sono state estese a tutta l’Italia, comprese dunque Roma e il Lazio. Roma si prepara alle misure stringenti contenute nel nuovo decreto firmato nella tarda serata di ieri dal premier, Giuseppe Conte. Un documento che cambia le nostre abitudini e che chiede agli italiani un forte impegno e una presa di coscienza per affrontare l’epidemia.

Anche la capitale e il territorio del Lazio, come il resto del Paese da oggi, 10 marzo, diventano una zona protetta nei confronti della quale riporre la massima attenzione, invitando le persone a restare a casa e limitando gli spostamenti al di fuori del proprio comune d’appartenenza solo per alcune motivazioni comprovate. E per i quali servirà un’autocertificazione.

La sindaca, Virginia Raggi, ha lanciato un appello: "Serve maggior senso di responsabilità. Dovete restare il più possibile a casa e muovervi soltanto se avete reali necessità". Nel decreto predisposto dal governo si raccomanda a datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione da parte dei dipendenti di periodi di congedo ordinario o ferie, ferma restando la modalità di lavoro agile disciplinata per tutto il territorio nazionale.

Sospesi manifestazioni ed eventi sportivi. Vietati gli assembramenti di persone, anche all’aperto. Scuole e università chiuse fino al 3 aprile 2020. Bar e ristoranti chiusi alle 18: sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Prevista una sanzione in caso di violazione.

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