Coronavirus, migliaia di cancellazioni di turisti cinesi a Roma

Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, rivela che “da quando è iniziato l’allarme per il Coronavirus solo a Roma abbiamo registrato qualche migliaio di prenotazioni cancellate negli hotel, tra persone e gruppi”

“Siamo ottimisti”. Lo dice Enzo Ciannelli, direttore dell’Hotel Palatino in via Cavour, commentando al Corriere della Sera, la notizia della coppia di turisti cinesi portati all’ospedale Spallanzani perché si sospettava che avessero contratto l’infezione da Coronavirus.

“La stanza occupata da queste due persone di mezza età, originarie della regione dove si trova la città di Wuhan, è stata sigillata ma non è stato necessario ricorrere alla stessa misura in altri locali perché la coppia non ha usufruito di alcun servizio dell’albergo”, precisa il direttore dell’albergo che ha rassicurato sulle contromisure intraprese: “Il personale delle pulizie però al momento usa mascherine e guanti di lattice che hanno in dotazione”. La coppia di cinesi è arrivata martedì scorso nell’Hotel Palatino e il giorno seguente, verso le 22, il marito ha iniziato a stare male e ad avere la febbre alta. Avvisata la reception, sono subito scattate le procedure di sicurezza. “La percentuale di ospiti di nazionalità cinese rispetto ad altri hotel da noi è molto bassa, non più del 2%, ma nonostante questo proprio da noi si è verificato il caso sospetto”, dichiara Ciannelli.

Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma, invece, rivela che “da quando è iniziato l’allarme per il Coronavirus solo a Roma abbiamo registrato qualche migliaio di prenotazioni cancellate negli hotel, tra persone e gruppi”. Lo stesso fenomeno, verisibilmente, si sta verificando anche nel resto d’Italia e d’Europa e, nella Capitale le strutture alberghiere più danneggiate sarebbero quelle delle periferie “che lavorano molto con i gruppi cinesi”. “Per ora le cancellazioni riguardano i primi dieci giorni di febbraio e stiamo cercando di capire cosa succederà” dice Roscioli preoccupato del fatto che le disdette delle prenotazioni stanno riguardando anche turisti di altre nazionalità. “Cominciamo a ricevere cancellazioni anche da altri mercati. È lo specchio di una psicosi, si preferisce non viaggiare in questo periodo. Il fenomeno non è ancora preoccupante, ma monitoriamo”, conclude il presidente di Federalberghi.

Nel frattempo la nave della Costa Crociera con a bordo 7mila turisti resta bloccata a Civitavecchia. Nonostante i primi test siano "rassicuranti", il sindaco della città, Ernesto Tedesco, si è opposto a far scendere i passeggeri a terra: "Siamo preoccupati e anche i lavoratori che devono procedere allo sbarco lo sono". "Ovviamente, se arriveranno risposte positive dagli esami in corso all’ospedale Spallanzani non ci sarà nessuna obiezione a far scendere i passeggeri", ha aggiunto il primo cittadino, in attesa dei risultati definitivi sulla coppia di Macao che ha presentato sintomi simili a quelli del Coronavirus. Secondo quanto trapela dallo Spallanzani, invece, sembrerebbe che i due abbiano contratto un'influenza, del tipo A H1N1, la cosiddetta "suina" che dieci anni fa aveva scatenato il panico proprio come oggi il Coronavirus.

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