Nave bloccata a Civitavecchia, a bordo due casi sospetti di coronavirus

Una nave della Costa Crociere con circa 7mila persone a bordo è ferma nel porto. Esperti del Coronavirus sulla nave. "I primi test escludono il coronavirus"

Nave bloccata a Civitavecchia, a bordo due casi sospetti di coronavirus

Le prime analisi escluderebbero la presenza di coronavirus sulla nave da crociera ferma a Civitavecchia. Una donna di 54 anni proveniente da Macao si è presentata ieri sera all'ospedale di bordo con febbre alta e problemi respiratori. Subito è stata messa in isolamento insieme al compagno (che, secondo quanto si apprende, per ora non presenta sintomi) sulla nave di Costa Crociere ora bloccata nel porto di Civitavecchia (guarda la gallery).

Le coppia è già stata raggiunta dai medici dello Spallanzani per essere sottoposta ai test. I due sono saliti sulla nave al porto di Savona ed erano arrivati da Hong Kong a Malpensa il 25 gennaio scorso. Dopo aver fatto tappa a Marsiglia, Barcellona e Palma di Maiorca, la nave ha attraccato in mattinata a Civitavecchia.

L'allarme è scattato questa mattina al momento di entrare in porto, operazione per la quale è sempre necessario il nulla osta della Sanità marittima. Il medico di bordo, come riportano le agenzie, ha segnalato che uno dei passeggeri aveva sintomi 'sospetti' in relazione al coronavirus. Così sono iniziati subito i controlli. A bordo della Costa Smeralda sono bloccate circa 7mila persone (tra passeggeri e staff), in attesa degli esiti dei controlli da parte di personale medico.

I passeggeri a bordo

"Non ci dicono niente, non sappiamo molto. Siamo dislocati nei vari punti di ritrovo per scendere o sbarcare", spiegano i passeggeri a bordo sui social. "Non dicono nulla a parte che fanno controlli sanitari, però dovevano durare 30 minuti ma è passato molto tempo di piu", "Io ho appena discusso con la reception perché vogliono farci lasciare la cabina e andare tutti nei punti riunione. Ma se c'è caso di virus non è meglio restare tutti nelle cabine?", si legge ancora. "La situazione non sembra affatto serena", scrive una passeggera.

La Capitaneria di Porto, che sta gestendo il caso, ha spiegato all'Adnkronos che la situazione è sotto controllo e che si dovrebbe sbloccare nel giro di poche ore. "Per ora siamo solo di fronte a un caso sospetto e dalla nave non è sceso nessuno. Sono stati attivati i canali sanitari. Non dobbiamo destare allarme, perché c'è un'emergenza in corso ma la stiamo affrontando con la massima professionalità e competenza", ha dichiarato il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco.

"La nostra priorità è quella di garantire la salute e la sicurezza di ospiti ed equipaggio - si legge in una nota di Costa Crociere -. La compagnia si è messa a completa disposizione dell'autorità sanitaria e si atterrà strettamente alle sue indicazioni. Costa Crociere applica le rilevanti le procedure previste in questi casi dall'autorità sanitaria internazionale e italiana. La nave che si trova attualmente ormeggiata a Civitavecchia, proveniva da Palma di Maiorca, ed è attualmente impegnata in crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale".

Intanto i campioni presi dal personale sanitario dai due casi sospetti di coronavirus sono partiti da Civitavecchia verso l'ospedale Spallanzani di Roma dove verranno effettuate le analisi.

Gli sbarchi

Dopo diverse ore di attesa, in 1143 sono stati autorizzati a sbarcare. I passeggeri che dovrebbero lasciare a breve la nave sono quelli che hanno concluso la crociera e che sarebbero comunque dovuti sbarcare a Civitavecchia. L'autorizzazione allo sbarco è stata data dalle autorità sanitarie che si stanno occupando del caso. Ancora nessuna notizia per quanto riguarda invece le operazioni di imbarco. "Ho saputo che il ministero sta valutando la possibilità che i passeggeri scendano dalla nave. Io ho motivo di preoccuparmi e non solo ho chiesto di aspettare ma ho anche messo per iscritto che questa situazione doveva essere fermata in attesa del responso delle analisi dei medici. La mia preoccupazione l'ho anche esposta al ministro, con il quale ho avuto modo di parlare", ha dichiarato il sindaco Tedesco.

Secondo quanto appreso da AdnKronos da fonti qualificate, i primi test sui due cittadini cinesi avrebbero dato esiti rassicuranti e sembrerebbero escludere la presenza della malattia.

Altri casi sospetti, sempre a Roma, stanno facendo crescere la paura del contagio. Nella tarda serata di martedì, nella Capitale, due turisti cinesi sono stati trasportati in emergenza all'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. I due provengono da una delle zone della Cina attualmente sotto controllo per la diffusione dell’epidemia e saranno sottoposti a esami per verificare se abbiano contratto il virus.

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