Coronavirus, Roma si blinda: locali chiusi alle 18 e stop ai mercati

Dopo l'estensione della "zona rossa" al resto d'Italia il Campidoglio vara la stretta su bar e ristoranti. Stop anche ai mercati di via Sannio e Porta Portese L'Oms sulla movida: "Gli effetti li pagheremo fra una settimana"

Le vie del centro storico vuote, le metropolitane deserte, le strade ingorgate dal traffico insolitamente sgombre. Si è svegliata così la Capitale in questo primo giorno di quarantena.

Ieri la conferenza stampa del premier Giuseppe Conte che ha annunciato l’estensione delle misure precauzionali in vigore nel Nord a tutta la Penisola. Oggi la riunione dei vertici dell’amministrazione capitolina per studiare nuovi provvedimenti da adottare per contrastare la diffusione del coronavirus. Si va verso una stretta ulteriore.

Già nel pomeriggio saranno operative diverse pattuglie della polizia locale per verificare il rispetto del "coprifuoco" imposto a bar e ristoranti. Si chiude a partire dalle 18, come previsto dal decreto "Io resto a casa". Controlli a tappeto, quindi, soprattutto nei luoghi della movida, alla luce delle immagini dei tavolini dei bar affollati a Ponte Milvio o nei vicoli di Trastevere.

Comportamenti che, secondo gli esperti, non resteranno senza conseguenze. I contagi, assicura all’Adnkronos Walter Ricciardi dell’Oms, potrebbero aumentare nei prossimi giorni, anche a causa delle uscite serali dei giovani, che fino allo scorso weekend hanno affollato bar e ristoranti. "Abbiamo visto immagini di una irresponsabilità diffusa, e questo a fronte delle misure del governo e delle indicazioni a ridurre il più possibile i contatti sociali – ha detto Ricciardi - gli effetti di questi comportamenti li pagheremo fra una settimana".

Il piano del Campidoglio, allora, è di incrementare i controlli e di mettere in campo un’ordinanza che anticipi "il divieto di vendita di alcool nei locali pubblici", attualmente fissato alle 24. L’obiettivo è quello di evitare assembramenti, soprattutto tra i giovani, invogliati a fare tardi dalla chiusura delle scuole, nonostante i divieti.

"Serve maggior senso di responsabilità, dovete restare il più possibile a casa e muovervi soltanto se avete reali necessità", ha ammonito ieri la sindaca, Virginia Raggi, dalla sua pagina Facebook. "L’unica cosa che possiamo fare è bloccare il contagio – prosegue il post - evitando di stringere la mano, stare in luoghi affollati"."Le immagini di bar e luoghi di ritrovo colmi di gente sono uno schiaffo all’intelligenza", attacca la prima cittadina.

La richiesta è di "cambiare il nostro stile di vita" per evitare che si ammalino "sempre più persone". "Una percentuale di queste – ricorda Raggi - avrà bisogno dell’assistenza medica in ospedale: il problema è che i posti in rianimazione sono limitati e non c’è modo di aumentarli alla stessa velocità di diffusione del virus". Intanto sono 3 i nuovi casi positivi al Covid-19 nel Lazio, per un totale di cento persone infette.

Di queste 81 sono ricoverate allo Spallanzani e dieci sono in terapia intensiva. Per evitare che si creino affollamenti di persone nelle scorse sarebbe stato dato lo stop anche ai mercati di grandi dimensioni come quello storico di Porta Portese, via Sannio e via Palmiro Togliatti. Resteranno operativi come al solito i mercati rionali che vendono generi alimentari.

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