Coronavirus, sette medici positivi al Policlinico Umberto I

Ci sono anche quattro medici e tre specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma tra i 97 contagiati nella Regione Lazio. Tra loro anche un oncologo positivo al Covid-19

A fine giornata il bollettino della Regione Lazio parla di 97 casi accertati di coronavirus, 13 in più rispetto alla giornata di ieri.

Tra loro ci sono anche quattro medici e tre specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma. Lo comunica l’assessorato alla Salute del Lazio che specifica come i sanitari si trovino in buone condizioni ed in isolamento domiciliare. A preoccupare però, come scrive Repubblica, sono i contatti che i dottori possono aver avuto in questi giorni. Pazienti, amici, colleghi, studenti universitari. La lista è lunga.

E a rendere lo scenario ancora più inquietante è il fatto che tra i contagiati ci sia anche un famoso medico oncologo e professore della Sapienza, Enrico Cortesi, che lavora nel reparto di Oncologia B del Policlinico. Tra gli infetti ci sono anche alcuni specializzandi in forze nello stesso reparto e un collega. Tutti, come lui sono stati messi in quarantena domiciliare. È stata la direzione sanitaria ad acquisire la lista dei contatti avuti negli ultimi giorni.

Tra questi ci sono, ovviamente, anche le persone in cura nel reparto, che ora sono preoccupate. Nessuno, però, spiegano a Repubblica, ha dato loro indicazioni su come comportarsi. Anche se, raccontano, il medico era stato attento ad evitare contatti fisici attenendosi alle direttive emanate dal governo nei giorni scorsi. Attualmente secondo il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, i camici bianchi finiti in quarantena nel Lazio sarebbero più di quaranta.

Si tratterebbe, sempre secondo Repubblica, di personale ospedaliero del Pertini, San Filippo Neri e San Camillo, oltre che dell’Umberto I, e di alcuni medici di famiglia della Capitale e della provincia. Ma i casi tra i professionisti impegnati nelle corsie degli ospedali potrebbero essere molti di più.

Nei nosocomi della Regione sono ricoverate al momento 63 persone. Sono otto i pazienti in rianimazione. In totale poco più di 3mila persone sono state poste in regime di sorveglianza domiciliare, mentre i principali ospedali romani si attrezzano con l’allestimento di reparti dedicati ai pazienti affetti da Covid-19 e con l’aumento dei posti letto nelle terapie intensive.

Proprio nel reparto di rianimazione di un nosocomio romano è stato trasferito oggi con un volo notturno un paziente proveniente dalla Lombardia. "Il sistema sta tenendo ma ci stiamo attrezzando per ogni scenario", ha detto l’assessore al termine della riunione di oggi con i direttori generali delle Asl, ringraziando"tutti gli operatori sanitari che in questi giorni sono in prima linea per combattere il Covid-19".

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Commenti

Dema

Lun, 09/03/2020 - 21:58

Il presidente Conte perché non si dimette non è veramente in grado di poter affrontare questo tipo di emergenze ,serve un uomo che possa prendersi tutta la responsabilità non Giuseppe Conte perché lui è capo del governo per caso