La voragine inghiotte le auto: bufera sulla Raggi

Due auto ed un garage sono risultati danneggiati, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. L'assessore Meleo: "Non c’entra nulla la scarsa manutenzione stradale"

La voragine inghiotte le auto: bufera sulla Raggi

Mentre si fa sempre più acceso il dibattito su chi diventerà il nuovo sindaco della Capitale, proprio questa mattina a Roma si è aperta l'ennesima voragine stradale. Sul caso, ovviamente, è polemica, inasprita dal pesante clima della campagna elettorale.

L'episodio

La vicenda si è verificata intorno alle 11 di stamani, martedì 25 maggio, in via Zenodossio, nella zona di Torpignattara. Qui ad un tratto, fra i civici 2 e 20, si è verificato un grave cedimento del manto stradale che ha provocato un profonda faglia di circa 6 metri di profondità e 12 di lunghezza. A rimanere coinvolte nel crollo una Smart ed una Mercedes posteggiate nei pressi di via Casilina, dinanzi al garage di una palazzina. Lo stesso box auto, un locale interrato, avrebbe riportato dei danni. La frattura del terreno, infatti, ha causato la rottura di alcune tubature idriche, e l'acqua si è riversata sia all'interno dell'autorimessa che sulla carreggiata.

L'allarme è scattato subito, e sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco e gli agenti del V gruppo Prenestino della polizia locale. Il tratto di strada è stato naturalmente chiuso sia ai veicoli che ai pedoni per permettere ai professionisti di operare e garantire la sicurezza della popolazione. A raggiungere la zona, anche il personale di Acea ed Italgas.

Fortunatamente, in seguito al cedimento stradale, nessuno è rimasto ferito, ma le autorità incaricate stanno ora indagando per comprendere che cosa possa aver provocato la voragine. Al momento si parla di una possibile perdita d'acqua. Le vetture rimaste coinvolte sono state in seguito recuperate tramite un cavo d'acciaio collegato ad un gru: entrambe, purtroppo, sono risultate molto danneggiate. Il caso, come era ovvio aspettarsi, ha scatenato un'autentica bufera.

Giunta Raggi nel mirino

Pesanti gli attacchi contro l'attuale amministrazione comunale di Roma. Durissimo il consigliere di Fratelli d'Italia e vice presidente dell'Assemblea Capitolina Francesco Figliomeni, che ha commentato: "Pensavamo di aver toccato il fondo con la voragine dello scorso aprile sui Colli Portuensi in cui sprofondò un camion, ma al peggio non c'è mai fine. Ecco la vera realtà della città di Roma, nonostante la narrativa della Sindaca Raggi e della sua Giunta. Siamo in presenza di un vero e proprio bollettino di guerra dovuta alla mancanza di manutenzione stradale. Pensavano che con due verniciate e uno strato d'asfalto si risolvessero tutti i problemi, mentre la realtà ci presenta un quadro sconfortante".

Pesanti anche le parole del capogruppo del Pd capitolino Giulio Pelonzi."Quella di Torpignattara che ha inghiottito due auto è solo l'ultimo episodio di una serie di cedimenti del manto stradale su cui non è stata fatta prevenzione e manutenzione", ha dichiarato il rappresentante dem, come riportato da AdnKronos."Anziché attivare gli strumenti necessari ad avviare una programmazione pluriennale per mettere in sicurezza la Capitale, in questi anni si è agito solo a servizio della propaganda mostrando sui social foto di brevi tratti di strada rifatti. Dall'amministrazione Raggi nessuna prevenzione e pochissima manutenzione", ha concluso.

"Incuria, degrado, manutenzione inesistente, lavori scadenti. Ad ottobre tutto questo sarà finito. Il centrodestra unito darà alla città di Roma il miglior candidato sindaco possibile", è stata invece la dichiarazione del coordinatore di Forza Italia, Antonio Tajani.

E se da una parte il candidato sindaco Carlo Calenda, leader di Azione, ha sfruttato l'occasione per promettere a breve un nuovo piano sui lavori pubblici, Ermenegildo Rossi, segretario Ugl di Roma e Provincia, ha parlato della grave mancanza di un sistema di monitoraggio efficiente per il manto stradale."Ci chiediamo se la Giunta Raggi abbia bisogno sempre, anche in questo campo, di episodi gravi per decidere di intervenire seriamente per la messa in sicurezza delle strade romane e per la salvaguardia dei cittadini di Roma. Proclami a parte, la nostra città è sempre più vulnerabile ed abbandonata", ha affermato Rossi.

Non si è fatto attendere neppure il commento della Lega. "Torpignattara, voragine inghiotte auto, per fortuna nessun ferito. Benvenuti a Roma", ha cinguettato Matteo Salvini sulla sua pagina Twitter. " Un fatto grave per il quartiere che segue episodi simili, recentemente accaduti, in una città che sprofonda sotto il peso dell'incompetenza dei 5 stelle", gli ha fatto eco il consigliere capitolino della Lega Davide Bordoni."Non più tardi di questa mattina la Raggi diceva che Roma potrà diventare modello. Visti i ripetuti cedimenti delle sedi stradali, ci chiediamo se il modello che ha in testa è quello 'frana' o 'voragine'", ha aggiunto anche il coordinatore della Lega, Alfredo Becchetti.

La difesa dei 5Stelle

Alle dichiarazioni del Carroccio è naturalmente seguita la replica di Linda Meleo, assessore alle Infrastrutture. "Dai primi accertamenti sembrerebbe che un'importante perdita d'acqua abbia causato il cedimento del muro di cinta del palazzo e il conseguente smottamento del manto stradale", ha scritto su Facebook. Precisando che sino ad oggi non erano stati rilevati segnali di possibili cedimenti dell’asfalto, l'assessore ha poi aggiunto:"Non c’entra nulla la scarsa manutenzione stradale come qualcuno ha provato a insinuare. In questi anni abbiamo fatto 800 chilometri di strade nella nostra città riportando sicurezza e decoro, abbiamo riavviato la manutenzione ordinaria e straordinaria su assi viari strategici di Roma. Questi sono fatti!".

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