Insulti e gesti choc a vigilessa: l'ambulante ora finisce in cella

La vicenda a Roma, dove il venditore che ha assalito il vigile donna è stato condannato a due mesi di prigione

Insulti e gesti choc a vigilessa: l'ambulante ora finisce in cella

Insulta una pattuglia dei vigili urbani in transito e quando gli agenti scendono dalla vettura pensa bene di denudarsi di fronte alla vigilessa in servizio. Ecco, per l'assalto a suon di parolacce e per essersi abbassato i pantaloni di fronte al vigile, un venditore ambulante è stato condannato a due mese di galera.

La vicenda si è verificata a Roma e ha come protagonista un uomo di 41 anni. Lo scorcio della capitale che ha ospitato tale fattaccio è stato piazzale Flaminio: da qui il 41enne è stato prelevato e trasportato nel carcere di Regina Coeli, dove – come detto – dovrà scontare una pena di due mesi.

A raccontare la storia di ordinaria follia capitolina ci ha pensato Il Messaggero, che riporta anche alcuni estratti della testimonianza in aula di tribunale del diretto interessato, che ha provato in ogni modo a evitare la condanna però senza riuscirci affatto. "Vostro onore, ho perso la pazienza. Non c'ho visto più ed ho fatto quello che ho fatto. Chiedo scusa...". Le parole dell'ambulante al giudice. Ma le scuse non gli sono bastate per evitare la sentenza: il venditore è stato infatti condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.

Questa, invece, la testimonianza riferita alla toga dalla vigilessa: "Ero nel mio turno di lavoro: stavamo facendo alcuni accertamenti quando quell'uomo è andato in escandescenze e si è abbassato i pantaloni". Dunque, l'intervento del collega e di un'altra pattuglia, che ha provveduto ad arrestare l'uomo.

Tutto nasce da un controllo di routine delle forze dell'ordine: i vigili, infatti, erano impegnati in alcune verifiche amministrative per il commercio su area pubblica nella zona di piazzale Flaminio. È stato a quel punto che l'operatore ha dato in escandescenza, inveendo contro i vigili che avevano messo sotto la lente di ingrandimento il suo banco.

La municipale di Roma, come sottolinea ancora il quotidiano della Città Eterna, rimane così nel mirino, alla pari dei lavoratori dell'Atac, troppo spesso vittime di aggressioni. Il Messaggero, infatti, riporta infine le parole di un rappresentante sindacale della polizia locale: "Spesso siamo aggrediti da persone, venditori abusivi, che credono di non avere nulla da perdere e picchiano".