Scattano le multe ai tavolini abusivi

Presto scatteranno le sanzioni a bar e ristoranti non in regola. Squadra speciale Ama per ripulire le strade della movida

Foto d'archivio
Foto d'archivio

Il Campidoglio sta focalizzandosi su due problemi della Capitale, nonostante in effetti quelli reali siano molti di più. Ma a scendere in campo adesso saranno due team speciali: uno che si occuperà di multare i tavolini abusivi di bar e ristoranti, e l’altro che invece dovrà pensare a ripulire strade e marciapiedi sporcati dalla mala movida notturna. Moltissime le proteste arrivate in Comune negli ultimi giorni dai residenti del centro storico stanchi di rumore e sporcizia. Lo scorso venerdì il governo ha prorogato, con un emendamento anti-rincari, fino al 30 settembre la maggior parte delle occupazioni di suolo pubblico che sono riservate a tavolini e dehors in generale. Per quanto riguarda il centro storico della Capitale sono consentite fino al 50% in più rispetto al limite solitamente previsto, e le attività di somministrazione sono il 65% del totale.

Scattano le multe

Come riportato dal Corriere della sera, Monica Lucarelli, assessore alle Attività produttive, ha ammesso: “Non posso negare un certo dispiacere”. La Lucarelli ha poi ricordato che si sta prorogando una situazione che era stata pensata in un periodo in cui vi erano restrizioni che ormai non ci sono più. Ha poi aggiunto che, nonostante vi siano altri problemi causati dalla guerra, a Roma il turismo sta comunque ripartendo. Per questo motivo dal prossimo week-end scenderà in campo una task force anti abusivismo solo per i quartieri del centro storico romano. Sarà compito di 21 agenti della polizia locale sanzionare e rimuovere gli abusi. L’assessore ha spiegato che “i controlli saranno estremamente serrati e in caso di violazioni reiterate non è esclusa la sospensione temporanea della licenza, quindi la chiusura del locale per alcuni giorni”. La sua speranza è che non si debba arrivare a ciò e che i commercianti si mettano una mano sulla coscienza. Anche perché altri esercenti, proprio a causa dei troppi tavolini sui marciapiedi, perdono clienti e incassi perché la gente rinuncia a passare tra una sedia e l’altra.

Ecco cosa cambia in fatto di sporcizia

L’altro problema da cercare di risolvere è quello dell’immondizia provocata dalla movida. Qui il team speciale formato da dipendenti Ama è già partito questo fine settimana. L’arrivo dell’estate e dei tanti turisti provoca di conseguenza un aumento spropositato dei rifiuti nel centro storico, che già per la Capitale sono un problema in tempi normali. Il piano straordinario, che è stato pensato dall’assessore all'Ambiente Sabrina Alfonsi, mette in campo 20 operatori in più per rafforzare le squadre che già sono presenti su 120 piazze storiche nelle zone Spagna, Trastevere, Prati, Campo de' Fiori e Navona. Di pari passo vengono pure sostituiti i mille cestini per buttare la carta con altri che sono più capienti, in ghisa o lamiera zincata. La prima ventina, quelli in ghisa, è già stata posizionata tra il Pantheon, Fontana di Trevi e Campo de' Fiori; mentre una quarantina di quelli in lamiera zincata sono stati messi sulla direttrice di via del Corso, da piazza del Popolo a piazza Venezia. Inoltre, vicino ai cassonetti nelle zone di Prati, Della Vittoria, Trionfale, Clodio, dovrebbero esserci interventi di pulizia mirati.

A partire da domani, lunedì 23 maggio, nel Rione Monti dovrebbe prendere il via un ritiro mirato nella fascia oraria dopo pranzo di tutti quei rifiuti alimentari e organici prodotti da bar e ristoranti. Polizia locale e Municipio I hanno poi deciso, a iniziare dalla prossima settimana, che verranno programmati itinerari protetti di spazzamento su strade determinate, anche con limitazioni del traffico. L’assessore Alfonsi ha in ultimo spiegato che verrà avviato “un censimento puntuale delle utenze non domestiche in particolare a Trastevere ma anche a Cipro, Doria, Cavour, Cola di Rienzo, Giulio Cesare, Vittoria, Angelico, Trionfale Clodio, Milizie, Borgo e Monte Mario”. In questo modo si vuole andare a intensificare le attività ispettive degli agenti accertatori e allo stesso tempo inasprire le multe per i commercianti che accumulano in modo sbagliato.

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