I sondaggi che fanno tremare i giallorossi

Da Via del Nazareno, sede nazionale del Pd, trapela grande entusiasmo per i sondaggi in vista delle prossime amministrative eppure nessuno parla di numeri. Nel frattempo Letta incontra Speranza e si prepara per Draghi

I sondaggi che fanno tremare i giallorossi

Da quanto raccontano in Via del Nazareno, nella sede nazionale del Partito Democratico, nessuno candidato sarebbe in grado di battere Nicola Zingaretti qualora si presentasse a Roma. Esiste, però, una sola possibilità per far sì che questo accada: Carlo Calenda e Virginia Raggi si devono ritirare. Il Presidente della regione Lazio non ha intenzione di confrontarsi elettoralmente con la sindaca 5stelle in vista del progetto politico di alleanza organica nazionale tra Pd e pentastellati.


Il nome per Roma

La scelta, a questo punto, come candidato sindaco ricadrebbe su Roberto Gualtieri il quale dovrebbe sempre passare per le primarie ma senza avversari che possano impensierirlo. Come riporta il Fatto Quotidiano, di sapere quali siano i numeri che rendono così fiduciosi nel Pd, da Francesco Boccia, non c'è verso. Il Responsabile Enti locali, infatti, è colui che lavora sul dossier Amministrative e la riuscita della segreteria Letta passa proprio per un buon risultato nelle città chiave.

Un grande entusiasmo che, tuttavia, non sembra essere giustificato nei fatti. Ieri Piero Fassino ha espresso la sua contrarietà all'alleanza con i M5S per le elezioni a Torino. Questo nonostante i sondaggi nel capoluogo piemontese per il Partito Democratico siano disastrosi.

E Napoli?

Anche a Napoli la situazione non è delle più rosee: il Pd sta pressando Vincenzo De Luca per ottenere il suo sì in vista di un'eventuale candidatura di Roberto Fico. Il Presidente della Campania, al momento, sembra non intenzionato ad appoggiare la candidatura del Presidente della Camera. Inoltre, il piano B del Partito Democratico nel capoluogo partenopeo si è rivelato un flop: Gaetano Manfredi ha rifiutato le primarie.

Nel frattempo, Enrico Letta ha incontrato Roberto Speranza, ministro della Salute. Un incontro che è servito, oltre che per confrontarsi sulla pandemia, in ottica di strategia politica. Ad averlo richiesto è stato il Ministro.

Per il segretario Pd, Speranza rappresenta la continuità tra il governo Conte II e il governo Draghi e proprio per questo, secondo i dem, non può che essere centrale nel progetto di coalizione con il M5S. Tweet da cui traspare la necessità che ha il Pd di non lasciare a Salvini e Meloni il tema ddelle riaperture

Domani il segretario dem, accompagnato da Andrea Orlando, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani, incontrerà il premier Mario Draghi. Per fare il punto sul Recovery Plan e avere il via allo scostamento di bilancio che oggi arriva in Cdm, Palazzo Chigi ha voluto dare il via ad una serie di consultazioni.

Nel frattempo, nonostante il grande entusiasmo in Via del Nazareno, il Pd continua a frastagliarsi: Goffredo Bettini ha deciso di strutturarsi con un progetto parallelo.