Il progetto che vuole Fiumicino porto per le navi da crociera

Manca ormai poco affinché l'iter burocratico sia concluso. Ormeggerà nel porto anche la Oasis, una delle navi da crociera più grandi del mondo

Il progetto che vuole Fiumicino porto per le navi da crociera

La foce del Tevere a Fiumicino potrebbe presto diventare un porto per le navi da crociera più grandi del mondo. Imbarcazioni come la Oasis da 5700 passeggeri e 2700 cabine, 362 metri di lunghezza e 220mila tonnellate di peso, cinque piani con anche campi da golf, parchi acquatici, piscine, palestre, cinema e ristoranti. Lo scorso 18 ottobre la Fiumicino Waterfront srl si è aggiudicata all'asta, provvisoriamente, la società titolare della concessione del porto, ovvero la srl Iniziative Portuali, in fallimento dal 2018. Per legge l’intera operazione si concluderà il prossimo 19 febbraio.

Un porto per accogliere le navi da crociera

Come riportato da Repubblica, la Fiumicino Waterfront è una società interamente partecipata dalla Royal Caribbean, la compagnia di crociere norvegese-statunitense con base a Miami più grande del mondo, che già da diverso tempo aveva in progetto di trasformare l'area del porto di Fiumicino, in stato di abbandono dal 2011 in seguito ai problemi giudiziari di Iniziative Portuali, in un porto per le navi da crociera più grandi del mondo. Nel marzo del 2019 il progetto venne presentato alla Regione Lazio da Invitalia, agenzia del ministero dell'Economia e socio di minoranza di IP. Come si legge alla pagina 10 nel sommario: "Invitalia e Royal Caribbean hanno sottoscritto un accordo che prevede la possibilità di ingresso di quest'ultima nel capitale di IP rilevando la maggioranza del pacchetto azionario a condizione che la società concessionaria ottenga la variante di introdurre la funzione crocieristica nel porto".

Una volta ricevuto il progetto, la Regione aveva dato inizio a una conferenza di servizi preliminare con la formula del silenzio assenso. In seguito sono arrivati interventi critici anche da parte del ministero dell'Ambiente perché, come è noto, la foce del Tevere è una zona a forte rischio idrogeologico tra Isola Sacra e Idroscalo. A protestare anche le associazioni locali riunitesi con il nome "Tavoli del Porto". La richiesta delle associazioni è che il Comune revochi la concessione del porto e che la Regione faccia luce sul progetto della Royal Caribbean.

L'asta alla Royal Caribbean

Secondo quanto asserito dal portavoce David Di Bianco, la Regione afferma che a oggi non risulta, alla predetta conferenza preliminare, una Conferenza di servizi decisoria. Quindi, come spiegato da Di Bianco, la Regione passa la palla al Comune di Fiumicino e scrive che “le competenze in materia di concessioni di beni del demanio marittimo sono state trasferite ai comuni costieri, per cui la scrivente non ha più la competenza amministrativa”. Come detto precedentemente, lo scorso ottobre la Royal Caribbean si è aggiudicata l’asta e il 23 dicembre il Comune di Fiumicino ha pubblicato un invito a presentare eventuali pareri contrari, senza però ricevere alcuna risposta. David Di Bianco ha spiegato che purtroppo non erano venuti a conoscenza dell’avviso e che, secondo il suo parere, l'amministrazione comunale ha taciuto, altrimenti sarebbero state presentate istanze contrarie al progetto.

Adesso l’iter burocratico mancante è davvero poco. Il progetto di Royal Caribbean prevede 700 posti barca di cui 570 barche da diporto superiori ai 16 metri e più di 30 per megayacht fino ai 110 metri. Senza contare la Oasis che dovrebbe ormeggiare nell'area davanti ai bilancioni da pesca. A parlare di inquinamento e gravi problemi ambientali è il presidente regionale di Legambiente Roberto Scacchi: “Stiamo parlando da un punto di vista ambientale di uno dei luoghi più delicati in assoluto della nostra regione, con un altissimo rischio idrogeologico, con la zona del vecchio Villaggio dei Pescatori che ha subito tante inondazioni”.

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