Roma deserta, maniaco ne approfitta per molestare una donna al parco

Nel parco di Tor Marancia, stamattina, si è consumata un'aggressione a sfondo sessuale ai danni di una donna. Atterrata e palpeggiata da un maniaco

Nei giorni dell'emergenza coronavirus, la Capitale è una città quasi deserta. Si cerca di uscire poco, in solitaria, per sbrigare le attività necessarie. In giro non c'è praticamente nessuno. Nessuno che possa fare da deterrente. Nessuno che possa scoraggiare un borseggiatore o un topo d'auto. Nessuno che possa mettere in fuga un molestatore, o ascoltare le grida di una donna indifesa.

Purtroppo è così: nei momenti di difficoltà le persone sono capaci di grandi slanci ma anche di incredibili bassezze. Non tutti i delinquenti, infatti, temono il contagio. Anzi, c'è chi approfitta della situazione per agire indisturbato. Come dimostra la brutta avventura capitata a una donna di Roma sulla quarantina che chiameremo Rossella. Vittima di un aggressione a sfondo sessuale. Stava passeggiando con il suo cane, un meticcio di taglia piccola, nel parco pubblico di Tor Marancia, in zona Garbatella. Un'uscita rapida, proprio come prescrivono le regole, giusto il tempo di fare sgambare un po' la bestiola. Il paesaggio attorno è spettrale. Non si vedono persone. Rossella pensa di essere sola. In realtà non sa di essere seguita da un balordo, che di lì a poco le salterà addosso. Un maniaco che l'ha puntata come fosse una preda.

L'ha colpita alle spalle, così forte da scaraventarla sul selciato. La cronaca di quegli attimi di paura la racconta Il Messaggero. Lei cerca di divincolarsi, strilla di terrore. Il cane abbaia. Ma non c'è nessuno che può ascoltare e intervenire. Rossella si difende come può, da quell'uomo che le ha infilato le mani dappertutto e che la palpeggia insistentemente. L'assalto termina con un rapina. Il balordo le strappa la borsa e la lascia lì, a terra, disperata e sotto choc. Quando Rossella trova la forza di rialzarsi non ha più un telefono per chiamare i soccorsi. Si trascina fino al commissariato di polizia più vicino e racconta tutto. La prima cosa che fanno gli agenti è chiamare un'ambulanza. Rossella è pallida, impaurita, sconvolta. Viene trasportata all'ospedale Sant'Eugenio. I medici dicono che nel complesso sta bene. Notano i graffi sul corpo, che raccontano quello che ha passato. Nel frattempo la polizia si mette sulle tracce dell'aggressore. La zona viene perlustrata a fondo. Cercano uomo alto di statura e con la carnagione scura, si legge sull'identikit fornito dalla vittima. Il timore è che possa colpire ancora.

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