Abbandonata dalla badante: anziana sola e a digiuno da quattro giorni

La donna era immobilizzata al letto senza mangiare da giovedì scorso. È stata lei stessa ad allertare i carabinieri che l'hanno soccorsa offrendole acqua e cibo

Alla fine si è decisa a chiedere aiuto ai carabinieri un’anziana signora di 84 anni, che da quattro giorni era immobilizzata a letto senza cibo. La chiamata al 112 è arrivata ieri sera verso le 20,30. La donna, con difficoltà di deambulazione, racconta La Repubblica, giovedì scorso è stata abbandonata dalla sua badante, che prima di andare via per timore di prendere il coronavirus, ha lasciato alla donna quattro bottigliette d’acqua.

L’anziana ha resistito finché ha potuto. Ma finita l’ultima riserva di liquidi la donna, residente nel quartiere del Nuovo Salario, nella zona nord di Roma, ha capito che da sola non ce l'avrebbe fatta e ha deciso di dare l’allarme. Quando sono arrivati a casa sua i carabinieri della stazione di Fidene hanno dovuto forzare la porta d’ingresso per entrare nell'appartamento.

Giovanna, questo il suo nome, era immobile a letto, in condizioni di completo abbandono e a digiuno da giorni. La solitudine è stata spezzata soltanto dall’arrivo dei militari che le hanno subito dato da bere. Una volta ascoltata la storia di Giovanna, uno degli agenti è andato a prendere la cena che i militari avevano appena ordinato e che li stava aspettando in caserma. L’ha offerta alla donna che si è subito sentita meglio.

Dopo aver segnalato la situazione all’amministrazione capitolina, i carabinieri hanno atteso con la signora l’arrivo dei servizi sociali. Il caso di Giovanna è stato preso in carico dagli operatori del Campidoglio. Nessuno nel palazzo di via Silvani, a Montesacro, dove la donna abita, si era accorto del dramma che stava attraversando. Tutti erano convinti che l'84enne fosse "assistita" da qualcuno, giurano i condomini intervistati da Repubblica. E invece Giovanna, abbandonata dalla sua famiglia, e ora anche dalla badante a cui si era affidata, non aveva nessuno.

Ora la donna sta bene. Per lei non c’è stato bisogno neppure dell’intervento del personale sanitario. Ma sono tanti gli anziani che, come lei, in questo periodo di isolamento, rischiano di essere dimenticati. Per garantire l'assistenza alle categorie più fragili durante il periodo di applicazione delle misure restrittive, nei giorni scorsi l’assessorato alle Politiche abitative della Regione Lazio e l'Ater di Roma hanno sottoscritto un accordo con la Croce Rossa Italiana per consegnare spesa e farmaci a domicilio.

Un analogo servizio di assistenza domiciliare è stato attivato anche dal Campidoglio in associazione con la Protezione Civile. "Tutte le persone che hanno difficoltà a uscire di casa per fare la spesa, o comprare medicinali e altri beni essenziali, potranno contare sull'aiuto delle squadre di volontari della Protezione Civile capitolina, in coordinamento con la Croce Rossa Italiana", aveva annunciato su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

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