Roma, l'ascensore è rotto: disabile portato a spalla nella metro

È successo ad un turista sudamericano disabile che aveva visitato la Basilica di San Pietro. Nelle scorse settimane altri due ragazzi in carrozzina erano rimasti bloccati sotto la metropolitana per via degli ascensori fuori uso

Dopo il caso di due ragazzi disabili rimasti intrappolati all’interno della metropolitana di Roma a causa degli ascensori guasti, ieri è toccato ad un turista in sedia a rotelle essere trasportato a spalla per prendere la metro A alla fermata Cipro.

Montacarichi e scale mobili, manco a dirlo, erano fuori uso anche qui, come in moltissime altre stazioni. La metro, quindi, è diventata inaccessibile per questo cinquantenne sudamericano con problemi di deambulazione che era di ritorno da San Pietro assieme al suo gruppo, come riferisce il Corriere della Sera. Per arrivare alla banchina lo hanno dovuto sollevare in quattro. La figuraccia internazionale è stata immortalata da Fabrizio Fantilli, del comitato di quartiere “Trionfalmente 17” che ha pubblicato in rete lo scatto della vergogna.

“Non bastano i topi, i mercati abusivi, i dormitori dei disperati durante la notte, oggi forse alla metro Cipro abbiamo assistito alla peggiore delle scene, che farebbero vergognare qualsiasi amministrazione”, si legge sul sito del comitato. “Un disabile, per accedere al corridoio dove transitano i treni, è stato portato a spalla da altri cittadini perché, evidentemente, non ci sono percorsi attrezzati”, continua la denuncia dei residenti. “Come può una città, una capitale europea – si domandano - produrre situazioni di disagio simili? Come è possibile che, nella pianificazione dei servizi sociali, ci si dimentichi di chi è in difficoltà nella deambulazione? Non ci sono più parole per esprimere il disprezzo, che ormai proviamo in moltissimi, per tutta questa superficialità, per questa indifferenza, per gli stipendi percepiti che non corrispondono ad un impegno serio, per l’impreparazione, per l’arroganza”.

“Speriamo che davanti a queste immagini dolorose - concludono gli attivisti nel blog - chi doveva occuparsi di lui e delle persone nelle stesse condizioni provi vergogna, perché di sicuro non ci rappresenta, perché di sicuro non ha compiuto il proprio dovere”. Atac, da parte sua, si è scusata per il disagio, ormai diventato cronico in tantissime fermate della linea A, B e C, in cui sono decine gli impianti fuori servizio che non consentono l’accesso alle persone in carrozzina.

La questione della manutenzione degli impianti delle scale mobili della metropolitana di Roma è finita anche al centro di un’inchiesta della Procura, che ha disposto diverse misure interdittive nei confronti di alcuni dipendenti di Atac e Metro Roma. Dopo la chiusura delle stazioni di Repubblica, Spagna e Barberini – che è tutt’ora impraticabile – il gip non ha escluso la possibilità di “nuovi incidenti anche gravi” legati a “problematiche tecniche pregresse o attuali manomissioni".

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