Romeno violentava e faceva prostituire la compagna incinta

I Carabinieri hanno trovato l’uomo che stava frustando la donna con dei fili elettrici. I fatti sono avvenuti a Ciampino

Romeno violentava e faceva prostituire la compagna incinta

È stata seviziata dal suo compagno, che l’ha costretta a prostituirsi mentre era incinta. Inoltre, la donna è stata frustata con dei fili elettrici. Una ragazza italiana di 23 anni ha dovuto subire questi abusi dal suo uomo, un cittadino romeno di 33 anni che è stato arrestato. Gli episodi sono avvenuti a Ciampino, comune a sud est della Capitale.

Come riporta Il Messaggero, dopo numerose violenze la donna si è rivolta ai carabinieri del comune romano e in seguito all’episodio dei fili elettrici è stata trasportata in ospedale per ricevere le cure mediche. Tutto è nato all’interno della case popolari di Ciampino. La giovane si trova al quarto mese di gravidanza e viene obbligata a prostituirsi dal suo compagno. Quest’ultimo la minaccia, la aggredisce e la picchia quando la donna non vuole assecondare i desideri dell’uomo. Dopo essere stata malmenata varie volte, la ragazza chiede aiuto ai carabinieri di Ciampino, i quali sono intervenuti e hanno trovato l’uomo che stava ancora frustando la compagna con dei fili elettrici. La ragazza è stata immediatamente soccorsa e trasportata in ospedale, mentre il romeno è stato arrestato. Dovrà rispedire dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e sfruttamento della prostituzione. Al momento si trova nel carcere di Velletri in attesa del processo.

Purtroppo casi come questo ne sono successi in passato. Non era incinta ma anche lei era costretta a prostituirsi, una donna romena di 34 anni che era stata costretta a vivere dal compagno e connazionale di un anno più giovane di lei. La storia è accaduta a fine marzo del 2019. Una storia cominciata con una convivenza in Inghilterra, poi in Spagna e infine a Roma. All’inizio il loro rapporto era normale ma poi si è trasformato in un’agonia. La ragazza era infatti costretta con le minacce a prostituirsi per procurare il denaro. Era lo stesso compagno che fissava gli incontri, la accompagnava nei vari posti e gestiva i compensi. L’uomo impediva alla giovane di uscire di casa e le garantiva solo i beni di prima necessità. Con i soldi incassati, era riuscito a prendere in affitto una casa, permettendo alla sua compagna di ricevere i clienti.

La ragazza ha approfittato di un attimo di distrazione dell'uomo per mettersi in contatto con le forze dell'ordine, che l'hanno così liberata dai suoi tormenti.