Ira dei sacerdoti contro l'Ue: "Delle moschee non parlano"

Sacerdoti romani rispondono alla Commissione europea che, in occasione delle festività natalizie, ha sconsigliato le messe in presenza: "L’Europa pensi alle materie che gli competono". E ancora: "Perché non sconsigliano di frequentare anche le moschee?"

"La diocesi di Roma a breve dovrebbe farci sapere come comportarci per le celebrazioni della notte di Natale, in base alle disposizioni del Vicariato ci adatteremo". Padre Cristian Galluccio, sacerdote della chiesa di Santa Maria in Vallicella, nel centro della Capitale, è in attesa di un segno. Un segno che ha davvero poco a che fare con le cose del Cielo.

Il governo lavora al Dpcm di Natale. Per ora è ancora buio pesto. Dalle poche informazioni fatte trapelare oggi dal ministro Roberto Speranza sappiamo che le nuove regole saranno all’insegna della serietà e del rigore. In poche parole: addio alla tradizionale messa di mezzanotte.

La linea del ministro Boccia sembra aver avuto la meglio: "Gesù bambino può anche nascere due ore prima". Il Consiglio episcopale permanente ha già preso nota. E così, come riferito da "Adnkronos", i vescovi fanno sapere che "per la messa nella notte sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto coprifuoco". Insomma, liturgie e incontri comunitari saranno soggetti "a una cura particolare e alla prudenza". Almeno a questo giro.

Don Pietro Bongiovanni, parroco di San Salvatore in Lauro, si è fatto un’idea di quella che sarà la tabella di marcia: "Anticiperemo la messa alle 18:30, perché sarebbe impensabile spezzare il cenone di Natale, ma – assicura – la faremo bella e con tutti i crismi". Allo scattare della mezzanotte, però, il sacerdote tornerà dietro all’altare. "Celebrerò la messa notturna a porte chiuse e la trasmetterò via streaming".

Anche padre Cristian è d’accordo. "Siamo in tempo di guerra, meglio celebrarla prima – ragiona il sacerdote – che non celebrarla affatto". Dal punto di vista liturgico, in fin dei conti, la trovata non è poi così eretica. A confermarcelo è uno che di queste cose se ne intende. Don Nicola Bux, teologo e fidato consigliere del Papa emerito Joseph Ratzinger, che raggiungiamo al telefono.

Prima però il don ci tiene a fare una premessa: "L’intervento di un esponente di governo su questo argomento è assolutamente improprio". "Nella liturgia – continua Bux – non si parla di messa di mezzanotte, ma di messa della notte". Quindi? "Si può anticipare, purché non venga officiata prima delle 21, sennò è una messa della vigilia".

Alle tante incognite si aggiunge anche un po’ di amarezza. La notizia è di queste ore: nelle sue linee guida, la Commissione europea consiglia ai fedeli di assistere alle celebrazioni natalizie in streaming, per evitare assembramenti. Quando è troppo è troppo. "Chissà perché non dicono le stesse cose per i musulmani, visto che in Europa ci sono anche le moschee", attacca don Bux.

"Frequentare le chiese non è pericoloso, da quando sono uscite le disposizioni anti-contagio, noi, le abbiamo applicate pedissequamente", ci spiega ancora padre Cristian. Quella della partecipazione ai sacramenti non è affatto una questione marginale per il sacerdote, e non può essere delegata ad una diretta social. "L’uomo è naturalmente un essere religioso, ha bisogno di Dio, e la Comunità europea deve assolutamente tenere conto di questo bisogno".

Il ragionamento è semplice: "I luoghi di culto assolvono ad un bisogno primario del fedele, così come gli ospedali per gli ammalati". "L’Europa – afferma padre Cristian – pensi alle materie che gli competono, che al culto e alla dimensione della fede cattolica ci pensa la chiesa di Cristo".

"Sconsigliare la messa in presenza – gli fa eco don Pietro – è un’ingerenza, significa calpestare un diritto civile". "E poi – aggiunge subito dopo – pensare che le chiese rappresentino un pericolo è pretestuoso: vengano e vedano". Il sacerdote non ci sta, rivendica gli sforzi fatti per mettere in sicurezza la propria parrocchia. "Ci sono assembramenti ovunque, tra movida che non si ferma neanche con le restrizioni e centri commerciali presi d'assalto, nelle chiese invece si rispettano tutti i protocolli: non capisco – attacca – perché, con tutti i problemi che ci sono, la Commissione europea si debba focalizzare su di noi".

"Frequentiamo i luoghi di culto, perché ormai sono stati messi abbondantemente in sicurezza", è l’esortazione che padre Cristian affida ai nostri taccuini prima di salutarci. "Faccio mie le parole di un grande Papa: non abbiate paura, abbiamo già spalancato le porte di Cristo, ancor di più aprendo le chiese, allora avanti – conclude il sacerdote – e buon Natale".

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Commenti

Ilsabbatico

Gio, 03/12/2020 - 10:11

Ma c'è ancora qualcuno che non ha compreso il perché????? Leggetevi Oriana Fallaci.....

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 03/12/2020 - 10:21

Non possono fare lo sgambetto ai loro amici, devon opagargli la pensione.

Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 03/12/2020 - 10:41

2 rondini non fanno primavera, due parroci simpatizzanti non sono tuttal la chiesa cattolica e poi i musulmani non festeggiano il natale per cui se del caso se ne parla al prossimo ramadan

ulio1974

Gio, 03/12/2020 - 10:55

è grave che alcuni commentatori non sappiano che i mussulmani non festeggiano il Natale e, quindi non dovrebbero andare in moschea in orari notturni vietati. Ma ancor più grave -quasi ridicolo - è che non lo sappia un prete, nello specifico Don Nicola Bux: non è vietato andare in chiesa, è vietato andarci nell'orario di coprifuoco.

UnLupoSolitario

Gio, 03/12/2020 - 11:00

Il "buonismo" imperante ordina che nessuno tocchi Mohammed, i suoi figli e le sue moschee sparse in Europa. Mentre i Cristiani sono sempre stati storicamente (purtroppo) considerati agnelli da sacrificio. Diciamo che siamo tutti uguali ma "loro" sono "piu'uguali" di noi.

Ilsabbatico

Gio, 03/12/2020 - 11:14

ulio1974 e anche Nahum..... Nessuno allude che gli islamici festeggiano il Natale, ma anche gli islamici e ovviamente per altri motivi ma sempre di preghiera, si recano nelle moschee che rimangono luoghi di culto. Nella religione islamica esiste l'obbligo di andare tutte le settimane nella moschea a pregare e questo è solitamente il venerdì. Senza polemica e senza nulla toglierle caro ulio1974, è grave che lei si sostituisca a un teologo di un papà.

Ritratto di Nahum

Nahum

Gio, 03/12/2020 - 11:23

Ilsabbatico, quandi poer concludere il suo pensiero é facile acchiapparli se violano le regole ma questa é una questione di ordine pubblico e di buon senso non serve scomodare la UE non trova?

MaximoS

Gio, 03/12/2020 - 11:30

Con tutto il rispetto per il loro lavoro, ma ancora una volta i titolisti del Giornale esagerano, e di brutto, il contenuto dell'articolo dove non mi pare proprio che i sacerdoti intervistati parlino in modo "iroso" e, soprattutto, non vedo cosa c'entrino le Moschee dato che, per gli islamici, il Natale non è una festa e, difatti, nell'articolo non c'è traccia di questo genere di raffronti. Detto questo, sostengo pienamente quel che afferma Mons. Bux ed il concetto che lo Stato e la UE non debbano mettere il becco nelle questioni degli orari delle Liturgie del Santo Natale e, in fondo, non è che se posticipavano, almeno per chi va a Messa, il coprifuoco di due o tre ore, il virus avrebbe colpito in maniera più feroce. Anticristiano non è il virus (che, al massimo, è agnostico), ma piuttosto il Governo e la Commissione Europea.

Rugantino49

Gio, 03/12/2020 - 11:34

A prescindere da quelle che sono le regole islamiche per le celebrazioni, è chiaro che in europa non si troverà nessuno che si permetta di "metter becco" nelle questioni dei mussulmani, i quali è noto che se si offendono "reagiscono male"!

ItaliaSvegliati

Gio, 03/12/2020 - 11:39

Hahahahaha....li chiamate li avete voluti e vi state ingrassando con i 45€ a CLANDESTINO, di cosa vi lamentate?

ilbelga

Gio, 03/12/2020 - 11:41

finalmente qualcuno che si sveglia e parla dei musulmani...sarà un prete fasssssista???

trasparente

Gio, 03/12/2020 - 15:35

L'ira dei sacerdoti...perchè non raccogliete più le elemosine? Mi pare che il Vaticano abbia i due terzi di tutto l'oro mondiale, 1 quinto di tutti gli immobili della sola provincia di Roma, il 20% del patrimonio immobiliare di tutta Italia, il 20% delle terre di Spagna, più di 100 mila immobili e l'80% del patrimonio storico - artistico. Dio è ovunque non solo in chiesa.

Yossi0

Ven, 04/12/2020 - 19:03

non parlano no ... li avete sempre difesi ora non vi ta più bene ?

Epietro

Gio, 10/12/2020 - 17:42

Non ho capito quale differenza possa portare la messa delle ore 20 rispetto a quella delle 24 nel contagio del Covid. Ma evidentemente coloro che hanno studiato questa norma ritengono che il virus giri di più di notte, anche se gli assembramenti prima, durante e dopo la Messa ritengo possa essere superiore verso le ore 20 che non alle 24.