Lo spray al peperoncino sui sanitari e i vigilanti: follia al pronto soccorso

Il pronto soccorso è stato chiuso per quattro ore, mentre l’aggressore, un uomo di 38 anni, è stato denunciato per lesioni e interruzione di pubblico servizio

Il pronto soccorso dell’ospedale Vannini di Torpignattara, a Roma, è stato chiuso per quattro ore, il tempo necessario per le operazioni di sanificazione dei locali. Alcune ore prima, giovedì sera, il reparto era stato teatro dell’ennesimo episodio di violenza nelle strutture sanitarie, Un uomo di 38 anni aveva accompagnato un suo coetaneo nel nosocomio dopo averlo ferito in seguito a una lite. Scosso per l’accaduto, di fronte al diniego dei vigilanti, che non hanno permesso ai due di entrare, a causa delle procedure di sicurezza anti Covid, ha perso la testa, reagendo in maniera violenta, Il 38enne, come racconta Il Messaggero, ha tirato fuori dalla tasca dei pantaloni un flaconcino di spray urticante al peperoncino e lo ha spruzzato prima sugli agenti della guardia giurata e poi sugli operatori sanitari, scatenando il panico nel pronto soccorso.

Da qui la decisione di chiudere il reparto per permettere la sanificazione delle stanze. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Torpignattara, che hanno interrogato il personale ospedaliero e i pazienti ancora presenti. Non è stato difficile risalire all’aggressore con lo spray urticante che, dopo poche ore, è finito nelle mani dei militari. L’uomo è stato identificato nelle vicinanze dell’abitazione della madre, dove cercava riparo. Appena si è accorto dell’arrivo dei carabinieri ha tentato la fuga in taxi, ma è stato fermato e denunciato con l’accusa di lesioni e interruzione di pubblico servizio.

Qualche mese fa era andato in scena un altro atto di pura follia, quella volta all'ospedale San Camillo a Roma. Un 44enne, originario del Costa Rica ma residente da anni nella Capitale, per motivi ancora ignoti aveva prima scatenato il caos nel presidio sanitario e poi aveva tentato di aggredire una guardia giurata intervenuta per bloccarlo. Il vigilante, per evitare il peggio, era stato costretto a sparare un colpo in aria a scopo intimidatorio. Solo l’intervento dei carabinieri aveva permesso di risolvere la situazione.

Tutto era iniziato intorno alle 6 quando l’uomo era giunto in ospedale trasportato dal 118. Una volta entrato al pronto soccorso, il paziente era andato in escandescenza, iniziando a prendere a pugni una porta a vetri del reparto del San Camillo, infrangendola con un estintore. Non appagato, l’uomo aveva sfogato la sua rabbia anche contro alcuni macchinari. Il 44enne, una volta reso inoffensivo, è stato bloccato ed arrestato con le accuse di tentata rapina, danneggiamento, minaccia aggravata e resistenza a Pubblico ufficiale.

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Commenti

cgf

Sab, 12/09/2020 - 14:18

Ora vi è una Legge che punisce anche con la reclusione chiunque faccia aggressioni all'interno di ospedali, giusto?