"Vergognati, quando fai qualcosa?" Raggi contestata dopo il rogo

Il sindaco e Costa: "Nessun emergenza, ma chiudete le finestre". Ma adesso Roma rischia la paralisi rifiuti per Natale"

"Vergognati, quando fai qualcosa?" Raggi contestata dopo il rogo

"È vergognoso quello che state dicendo". Dura contestazione per Virginia Raggi e Sergio Costa durante la conferenza stampa in cui sindaco e ministro hanno fatto il punto sul rogo divampato nel deposito rifiuti dell'Ama sulla Salaria a Roma.

"Quest'impianto è obsoleto, ancora spendete soldi, va chiuso", urla un cittadino interrompendo Costa, "A quando i titoli di coda con i funerali di questo Tmb? È vergognoso quello che state dicendo. Avete già speso tantissimi soldi. È ora che non li spendiate più. Ne fate uno nuovo".

"Lascia perplesso che nel momento in cui si fa un lavoro e si prova a sistemare, parta l'incendio", stava dicendo il ministro dell'Ambiente, "Voi sapete che io vengo da terre particolari. Non faccio sillogismo, lasciamo lavorare la procura. Ma sono scocciato, perché si stava lavorando per dare una risposta ai cittadini". In ogni caso, secondo Costa, al momento "non c'è una situazione di emergenza" per quanto riguarda l'ipotesi nube tossica. "Ci sono le centraline Arpa in funzione", ha spiegato, "Rassicuriamo che il monitoraggio prosegue".

L'emergenza c'è però per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Con l'avvicinarsi delle feste natalizie, infatti, il rischio è quello di una vera e propria paralisi nella Capitale. "Vogliamo lanciare un messaggio rassicurante", minimizza però la Raggi, "Stiamo lavorando per evitare altre criticità sia a livello ordinario che durante le feste di Natale quando ci sarà un picco per i rifiuti. C'è una cabina di regia tecnica aperta che sta lavorando sul ciclo di gestione dei rifiuti che fino ad oggi venivano portati al Salario". Parallelamente, però, il sindaco ha lanciato un appello "a tutte le città del Lazio e le altre Regioni" perché vadano in soccorso di Roma e si prendano i rifiuti che l'impianto Tmb della Salaria non potrà più trattare.

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