Vigili, via libera a nuove assunzioni: ma mancano palette e spray anti-aggressione

La gara d'appalto per la fornitura di nuovi equipaggiamenti ai vigili assunti nel 2019 è andata deserta. E agli agenti appena entrati in servizio mancano distintivi, manette e spray anti-aggressione

Vigili, via libera a nuove assunzioni: ma mancano palette e spray anti-aggressione

Il Comando generale dei vigili aveva chiesto al Campidoglio di fare presto. Perché per i 500 vigili urbani assunti dall’amministrazione Raggi nel 2019, secondo alcuni documenti visionati dal Messaggero, mancherebbero addirittura i pezzi delle divise.

Di sicuro non ci sono abbastanza palette, distintivi, manette, fondine e spray al peperoncino. Strumenti essenziali agli uomini della municipale per svolgere il proprio lavoro. Peccato che la gara d’appalto per comprare l’equipaggiamento essenziale che permette ai vigili di operare in sicurezza sia stata disertata da tutti. E così i comandi aspettano invano di ricevere le dotazioni per i nuovi agenti. Una situazione che mette in imbarazzo il Campidoglio e che sta esasperando chi attende con urgenza la consegna del materiale. In primo luogo, come testimoniano le circolari interne, gli “accessori per le uniformi” da assegnare ai nuovi assunti e dei 325 nuovi vigili che dovranno andare a rimpolpare le file della Polizia Locale a partire da febbraio 2020.

Non solo. All’appello mancano anche le palette per dirigere le auto costantemente incolonnate nel traffico romano, con i relativi dischi rossi. Centinaia di nuovi agenti della municipale sono sprovvisti anche di distintivo, manette e portamanette. Ne mancano rispettivamente 600, 600 e 400. C’è bisogno anche di altrettante fondine in cui riporre il “Key Defender”, lo spray anti-aggressione in dotazione ai caschi bianchi. I fornitori, però, si sono dimostrati latitanti e così decine di agenti si ritrovano costretti a fare i conti con la mancanza degli accessori indispensabili per entrare in servizio con un equipaggiamento completo.

La settimana scorsa l’assessore al Personale di Roma Capitale, Antonio De Santis, aveva annunciato in un’intervista concessa ai giornalisti del Corriere della Sera, che il Campidoglio è pronto ad un nuovo aumento di organico per la Polizia Locale. Ulteriori assunzioni di caschi bianchi sarebbero in programma già a partire dal 2021. Personale che, secondo quanto reso noto dallo stesso assessore, verrà impiegato per gestire sicurezza, decoro e traffico cittadino.

Il piano fa parte di quello che la sindaca, Virginia Raggi, ha ribattezzato processo di “rigenerazione” della Polizia Locale. Dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno scosso la Capitale, non ultimo l’omicidio di Luca Sacchi, nel quartiere Appio Latino, da Palazzo Senatorio avevano ribadito come “la presenza dei vigili in città” dovesse “continuare a crescere”. Ma i 325 nuovi uomini che arriveranno a presidiare i quartieri romani dal prossimo anno, per ora non potranno contare su un equipaggiamento completo.

Ma il problema per Marco Milani, coordinatore romano dell'Ugl Polizia Locale, non riguarda soltanto gli ultimi arrivati. "Alla mancanza di equipaggiamento per i nuovi assunti va aggiunta la cronica carenza di equipaggiamento per gli effettivi - dice il sindacalista al Giornale.it - basti pensare che l'ultima fornitura di anfibio tattica, utile nelle emergenze, nelle operazioni speciali e nei controlli dei campi nomadi, risale al 2010 e questo nonostante l'esistenza di ben due unità organizzative, che operano esclusivamente in tenuta operativa". "Diamo atto al Comando Generale di essersi prodigato negli ultimi mesi per cercare di colmare le storiche lacune, riscontrando però - aggiunge - come l'impegno, sopratutto quello di spesa, ancora non basti".

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