Romani: «Per la rete convocherò gli operatori in settimana»

Il governo cerca di mediare per la realizzazione della rete a banda larga di nuova generazione presentato da Fastweb, Vodafone e Wind. «Convocherò un tavolo questa settimana e mi auguro che tutti gli interlocutori, a partire da Telecom, vogliano partecipare», ha detto il viceministro per lo Sviluppo economico con delega alle Tlc, Paolo Romani. Il piano annunciato dai tre operatori prevede investimenti per 2,5 miliardi in 5 anni per dotare 15 grandi città di una rete in fibra ottica che potrebbe essere estesa a tutti i centri con più di 20mila abitanti, al fine di raggiungere il 50% della popolazione italiana con investimenti complessivi per 8,5 miliardi. Un’operazione difficile senza l’intervento del governo, anche attraverso la Cdp, e di Telecom.
Intanto continua il dibattito tra gli operatori. Telecom infatti già la scorsa settimana aveva fatto subito sapere di essere interessata ma di non credere alla possibilità di co-gestione di una rete di nuova generazione. Secondo l’ad di Vodafone Paolo Bertoluzzo la cosa migliore sarebbe invece quella di realizzare un piano unitario con investimenti divisi. «Un progetto condiviso - ha sottolineato - se fatto in modo corretto può attrarre nuovo capitale, consentendo di accelerare gli investimenti, cosa che non è possibile fare se si va avanti da solo». Quanto al piano di passare dal rame alla fibra a Milano, annunciato da Telecom entro il 2015 Bertoluzzo ha spiegato che occorre un progetto più ampio.
Intanto Telecom ha presentato a Forum 2010 per la Pa i nuovi servizi per le amministrazioni centrali e locali. Si tratta di soluzioni per la digitalizzazione dei processi di gestione del territorio, la sicurezza ambientale, l’informatizzazione della scuola, l’automazione degli edifici e la comunicazione in tempo reale con i cittadini in mobilità. L’offerta comprende inoltre piattaforme integrate per l’intrattenimento e la teledidattica negli ospedali, l’efficientamento dei processi di cura e i servizi di nuova generazione per la telemedicina, il turismo e la dematerializzazione.
I servizi possono essere erogati anche in modalità «on demand» attraverso i data center di Telecom Italia, i servizi smart town.

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