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Rosalía, show e malore: "Ma ora sto meglio". La sfortunata tappa milanese della popstar

La stella spagnola abbandona il palco nel bel mezzo di un concerto applaudito e impeccabile (nonostante tutto)

Rosalía, show e malore: "Ma ora sto meglio". La sfortunata tappa milanese della popstar
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Sta meglio, Rosalía. Solleva il pollice e accenna un sorriso, nella foto sui social in cui è sdraiata su una barella, circondata da sanitari, con una flebo nel braccio. "Mi sento meglio, grazie a tutti per l'amore e la comprensione". In basso, la dedica: "Grazie Milano".

Anche se solo per un'ora, mercoledì all'Unipol Forum di Assago, è dea e demone, santa e provocatrice. Lo show Lux è un trionfo comunque, anche se un'intossicazione alimentare interrompe il sogno alla fine del secondo atto. Lascia il segno. Non solo perché nasce già come uno di quegli eventi in cui "bisognava esserci", a Milano. Lo testimonia la presenza, sugli spalti, di vip in ordine sparso, mamma e sorella Ferragni, forse Elodie, sicuramente Arisa. I fan oltre undicimila e trecento biglietti finiti in sessanta minuti sono in fibrillazione, si fotografano continuamente, postano storie in cui indossano abiti che rappresentano un omaggio all'universo iconico della popstar catalana. Per una sera sono ballerini di flamenco, spose e suore.

Lo spettacolo comincia e va avanti spedito con la star che canta e balla sempre in maniera impeccabile, nessun inciampo o incertezza. Il pubblico percepisce un cambiamento solo dopo De Madrugà. Ci sono alcuni minuti di esitazione, si accendono le luci e lei ci mette la faccia. Esce una prima volta per scusarsi, preannuncia che forse non ce la farà. Si immerge di nuovo nell'oscurità del dietro le quinte per pochi secondi, mentre tutti aspettano, poi ritorna sul palco. Non se la sente. L'evento non continuerà. "Sto male, ho appena vomitato. Non ce la faccio ad andare avanti, mi dispiace moltissimo". Si accendono le luci. Tutti ci restano male, la massa di gente defluisce lentamente verso le uscite, qualcuno tiene ancora stretto un palloncino bianco. Rosalía, però, non delude. È vivace, calorosa. Si emoziona ed emoziona. Piange, quando il pubblico canta "Sei bellissima". Lei risponde in italiano: "Milano, tu sei bellissimo. No, bellissima, scusate. Sono emozionata. Let me drink some water".

Cita Verdi e Puccini. "Amo la vostra tradizione, sono una grande fan". Sui mega schermi compaiono i sottotitoli in italiano delle canzoni. Si cambia d'abito: piange durante l'esibizione e sembra di porcellana, stretta nel suo tutù. Poi ride sguaiata: la pelle e le giarrettiere trasportano lei e il Forum in un quartiere malfamato, dove tutto è possibile. Sembra una ragazzaccia, che non ha paura di niente.

E anche il pubblico smette di avere paura e balla a tutto volume. Per un'ora è stata luce, il suo concerto. Una perla in un percorso simbolico tra nascita, elevazione, morte e rinascita. In mezzo, lei: terribilmente divina, profondamente umana.

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