Rovigo premia le migliori inchieste sull'acqua

La quinta edizione del premio «Botti» al libro sulla «Casta dell'acqua» di un giornalista del «Giornale». Menzione a «Striscia la notizia». E premio per la ricerca a un giovane geologo

Rovigo assegna i premi per l'acqua. E vince i premi per la lungimiranza, visto che si tratta di un tema spesso dimenticato, ma di fondamentale importanza. Un gruppo di aziende della provincia del Delta del Po, capofila la «Elio Botti» perforazioni, col patrocinio di Unindustria, l'associazione provinciale degli industriali, per il quinto anno consecutivo ha bandito e assegnato un premio di ricerca e comunicazione sul tema del patrimonio idrico.
Alla quinta edizione, il premio «Elio Botti - Come acqua saliente» arriva proprio in un momento in cui l'Italia intera sembra aver scoperto quanto è importante il tema delle risorse idriche. Nello scorso novembre il Parlamento ha varato il Decreto Ronchi, che prevede di mettere a gara le gestioni dell'acqua. E una serie di comitati ha deciso di combattere contro questa legge con un referendum, accusandola di dare il via alla privatizzazione dell'oro blu. Il ministro Ronchi, padre della normativa, respinge l'accusa al mittente. Comunque sia, è la dimostrazione che il tema è destinato a essere centrale nei prossimi mesi nell'agenda politica del Paese.
Grande protagonista della cerimonia di premiazione è stata la Protezione civile, che ha meritato la Menzione Speciale nella sezione Fuori Concorso «per gli interventi nell'emergenza, per l'impegno e l'attività nella previsione, nella prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico».
Il premio «Botti» prevede due sezioni in concorso. Quella per la ricerca ha visto vincitore il geologo Matteo Cultrera, per uno studio sui pozzi multifalde, per le implicazioni di grande attualità e di sviluppo futuro per la salvaguardia del patrimonio idrogeologico. Il premio per la comunicazione invece è stato aggiudicato a un cronista del Giornale, Giuseppe Marino, per il libro-l'inchiesta «La casta dell'acqua», con cui l'autore, recita la motivazione, ha «assolto pienamente il compito che spetta alla comunicazione: cioè portare a galla il sommerso» in ordine al tema acqua.
Menzione della Giuria al settimanale tedesco DIE ZEIT "per la fotografia e soprattutto per la grafica di grande impatto, che evoca tutta la potenza dell'acqua"; a Donata Meneghello per il reportage "Pianeta Acqua", quattro puntate sul quotidiano Libertà di Piacenza, dove "in un continuo raffronto fra realtà locale e nazionale, offre al lettore una stimolante visione d'insieme"; alla trasmissione Striscia la notizia, che dopo il premio per la Comunicazione dell'anno scorso, ha «moltiplicato l'attenzione sul tema acqua, sensibilizzando e responsabilizzando milioni e milioni di telespettatori», come ha potuto dire la Giuria al Gabibbo, tornato a Rovigo a ritirare il riconoscimento.

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