La Russa: sì alla riforma della cittadinanza La Lega: antidemocratico anticipare i tempi

Il ministro della Difesa: "D'accordo con Fini che il tema vada affrontato nelle sedi del partito. Penso a un percorso agevolato per i giovani stranieri nati in Italia". Per gli adulti "basterebbe che dopo i 10 anni uno divenisse italiano se lo merita e se ha superato la prova di italiano e di amore per la nostra storia"

La Russa: sì alla riforma della cittadinanza 
La Lega: antidemocratico anticipare i tempi

Milano - Via libera dal ministro della Difesa Ignazio La Russa al presidente della Camera Gianfranco Fini che ieri, dal palco della festa del Pdl, ha proposto la riforma della legge sulla cittadinanza. "Sono assolutamente d’accordo con Fini sul fatto che il tema debba essere affrontato nelle sedi di partito", ha detto La Russa a margine della manifestazione del Popolo della libertà a Milano, "sono in più assolutamente d’accordo con Fini sulla necessità di riformare la legge sulla cittadinanza". "Penso", ha aggiunto, "alla 'generazione Balotellì' ai ragazzi e ai bambini che hanno già compiuto un ciclo scolastico, e che hanno diritto, se amano l’Italia di essere italiani". Ieri, Fini aveva espresso l’auspicio che si potesse acquisire la cittadinanza italiana non solo in base alla burocrazia, ma anche considerando l’amore per il nostro Paese e dimostrando, fra l’altro, di conoscere la lingua e la storia italiana. A fronte di un "percorso agevolatissimo" per i giovani nati in Italia e che hanno compiuto un ciclo scolastico, La Russa immagina tempi certi per gli adulti che vogliano la cittadinanza. "Per i grandi mi basterebbe che dopo i 10 anni uno divenisse italiano se lo merita e se ha superato la prova di italiano e di amore per la nostra soria", ha detto il ministro della Difesa intervistato a Sky Tg24, "oggi come oggi ce ne vogliono anche 40 anni per diventare italiani".

Franceschini: bene i 5 anni Dario Franceschini dice di rispettare le posizioni di Fini sui temi della cittadinanza e dell’immigrazione. E, intervistato da Sky tg24, il segretario del Pd boccia l’idea di classi scolastiche divise per nazionalità. Quindi, conferma il parere favorevole alla concessione della cittadinanza in 5 anni. "Ci deve essere rispetto per le diversità e le differenze multietniche , senza dimenticare di garantire con fermezza la sicurezza dei cittadini", prosegue ritenendo inaccettabile l’abbandono degli extracomunitari in mare.

Lo stop di Calderoli Anticipare la cittadinanza, e quindi il diritto di voto "agli immigrati è un attentato alla democrazia ed un esproprio della volontà popolare". Lo afferma il ministro per la semplificazione, ed esponente della Lega, Roberto Calderoli.

Rotondi "Apprezzo spesso le posizioni del presidente della Camera Gianfranco Fini, ma questa volta penso che la sua opinione sulla cittadinanza agli immigrati debba essere canalizzata nel dibattito parlamentare, perché nel programma di governo non c'é", ha ribadito il ministro per l'Attuazione del programma Gianfranco Rotondi parlando alla festa del Pdl a Milano, durante una tavola rotonda con il direttore del Giornale Radio Antonio Preziosi.