Sì alla bozza sul nucleare da Usa, Francia, Russia E Teheran prende tempo

E' un coro di sì alla
proposta dell’Aiea in
base alla quale l’uranio iraniano destinato a usi civili verrà
arricchito in larga parte sul territorio russo.  Teheran dice no, poi rinvia la decisione a settimana prossima

Mosca - Dopo il sì di Mosca, a Vienna è arrivato anche l’ok di Parigi e Washington. E' un coro di sì alla proposta dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica in base alla quale l’uranio iraniano destinato a usi civili verrà arricchito in larga parte sul territorio russo. Ma la risposta di Teheran sarà negativa pur avendo avanzato a sua volta una controproposta in materia.

Teheran frena Contrariamente a quanto annunciato in precedenza l’Iran dirà la prossima settimana se accetta o meno l’accordo. Lo ha riferito la tv iraniana in lingua inglese Press Tv che in precedenza, citando uno dei negoziatori iraniani, aveva detto che Teheran aveva respinto l’offerta. "Stiamo aspettando una risposta" alla nostra "proposta", aveva rilanciato nel pomeriggio una fonte iraniana interna ai negoziati, spiazzando quanti si aspettavano un segnale positivo di Teheran sulla questione nucleare dopo i complessi negoziati di Vienna.

L'ok di Usa, Russia e Francia Gli Stati Uniti hanno accolto con cautela la notizie del respingimento della proposta dell’Aiea e funzionari del governo americano hanno spiegato di attendere ancora da Teheran una "risposta formale". La Russia era stato il primo dei quattro Paesi negoziatori ad appoggiare formalmente la proposta, con l’annuncio del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Poi era stata la volta del governo francese e infine degli Stati Uniti. Ma era stato il ministro degli Esteri di Parigi, Bernard Kouchner, a parlare per primo della possibilità della bocciatura dell’accordo da parte della Repubblica islamica. Kouchner, da Beirut, si era detto "pessimista" e aveva spiegato che dalla Repubblica islamica stavano arrivando segnali "non positivi". "La giornata non è finita e ho ancora speranza", aveva proseguito il capo della diplomazia francese. A far sperare in un epilogo positivo, era stato il rappresentante iraniano all’Aiea, Ali Asghar Soltanieh, che aveva giudicato la bozza di accordo come «molto positiva 

La proposta dell'Aiea L’Aiea aveva sottoposto mercoledì scorso una bozza di accordo all’Iran, agli Usa, alla Francia ed alla Russia, perché fosse approvato entro oggi. La bozza prevede che l’Iran consegni fino al 75% (1.200 su 1.500 kg) delle sue riserve di uranio arricchito a un basso livello (5%) a Paesi terzi (Russia e Francia). Qui l’uranio verrebbe arricchito fino a circa il 20% per essere poi restituito all’Iran ed essere utilizzato in un reattore di ricerca medica sotto controllo Aiea.

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