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Sala sveglia (ancora) il Pd. "Meno questioni mondiali Adesso più concretezza"

Il sindaco: "Lo insegna l'esito in Laguna. E serve un candidato forte". Pure la Lega pressa sul nome

Sala sveglia (ancora) il Pd. "Meno questioni mondiali Adesso più concretezza"
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"Credo che la sinistra non debba abbandonare i suoi istinti ideali e la sua voglia di occuparsi di problematiche mondiali, ma è anche vero che deve molto guardare alla concretezza, il voto infelice di Venezia può insegnare qualcosa". Il sindaco Beppe Sala torna a suonare la sveglia al Pd, che si sente già la vittoria in tasca a Milano nel 2027. Una decina di giorni fa aveva già dichiarato che "la partita è aperta, il centrodestra può giocarsela e sarà determinante la scelta dei candidati". All'indomani della tornata per le Comunali, con la vittoria a sorpresa al primo turno del centrodestra a Venezia con Simone Venturini, torna ad accendere l'"allarme rosso". Il centrosinistra a Palazzo Marino ha passato gli ultimi mesi a scontrarsi - all'interno e con il sindaco - sullo stop al gemellaggio con Tel Aviv, ha trasformato l'aula del Consiglio nel Palazzo di Vetro dell'Onu, come ha ironizzato il centrodestra ma pure il coordinatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto al tavolo di maggioranza che si è riunito due settimane fa. Ieri Sala ha premesso che a Venezia "c'era certamente qualche aspettativa più alta e chi lo nega secondo me è falso. Riflettevo sulle parole del neo sindaco, dice che la gente ascolta le polemiche relative alla Biennale ma poi è più interessata a questioni proprie, e in parte significativa è vero". Da qui il richiamo alla sinistra a concentrarsi su temi concreti nell'ultimo anno di mandato. "I cittadini scelgono anche molto chi sta sul territorio, e nei Comuni intorno a Milano la sinistra non è andata male" ma "bisogna puntare su nomi forti. I partiti politici garantiscono fino a un certo punto, i cittadini guardano soprattutto ai candidati. Cerchiamo i nomi giusti" ribadisce. A Milano come a Venezia, peraltro, al Referendum sulla riforma della giustizia aveva vinto il no, in controtendenza rispetto all'esito finale. Un altro campanello d'allarme? Sull'ipotesi che Roberto Vannacci con Futuro Nazionale presenti un candidato a Milano è freddo: "Legittimo ma non credo possa sfondare qui". Ma guarda "con attenzione a lui e ad Azione per capire come si sposteranno gli equilibri alle prossime Politiche, sono le due variabili, Fn si è consolidato nel centrodestra che oggi è elettoralmente più forte, se Azione corre da sola invece toglie qualcosa in più al centrosinistra".

Anche il segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo torna a pressare il centrodestra: "L'ultima tornata in Lombardia ha confermato che siamo vincenti dove ci presentiamo uniti e compatti e dove presentiamo i candidati e i loro programmi con largo anticipo, permettendo ai cittadini di informarsi. É una formula che deve valere anche per Milano, dobbiamo avere prima possibile un nome condiviso da tutte le forze per consentirgli di girare i quartieri e far conoscere le proprie idee". Intanto, la prossima scadenza immediata sono i ballottaggi: secondo round il 7-8 giugno a Lecco, dove il candidato del centrodestra Filippo Boscagli parte davanti al sindaco uscente Mauro Gattinoni, a Viadana (Mantova) dove il match è tra Maria Azzi sostenuta da Fi, Lega e Nm e Nicola Cavatorti da FdI, il Pd è rimasto fuori, idem a Mortara dove si sfidano il civico Fabio Farina e Vittorio Testa del centrodestra, a Somma Lombardo (Varese) Stefano Aliprandini per il centrosinistra e Silvio Pezzotta del centrodestra, a Vigevano (Pavia) la Pd Rossella Buratti e Paolo Previde Massari, sostenuto da Fi, e a Legnano (Milano) Lorenzo Radice (centrosinistra) e Mario Almici (centrodestra). Il coordinatore regionale di Forza Italia Alessandro Sorte sottolinea che il partito "cresce in Lombardia, rafforziamo il radicamento sul territorio. Rispetto al 2020, nei Comuni sopra i 15mila abitanti andati al voto registriamo avanzamenti importanti, in alcuni casi veri e propri exploit.

A Mantova ad esempio passiamo dal 4,2% al 6,11, a Somma Lombardo dal 5% all'11,97 a Viadana dal 2,4% all'11,98. Significativo anche il caso di Vigevano: Fi passa dal 9,7% al 13,91 e accede al ballottaggio il candidato dell'area moderata contro quello del campo largo".

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