Salone del Mobile, oltre 262mila visitatori da tutto il mondo

Risultati oltre le aspettative per l'edizione dei 60 anni e della ripartenza con visitatori professionali e buyer provenienti da 173 paesi. La presidente Maria Porro: "Risultato eccezionale, che ha confermato il respiro internazionale della manifestazione e la coesione della comunità del design”. Claudio Feltrin: "Tanti gli ordini, apertura a nuovi mercati e consolidamento di quelli tradizionali"

Salone del Mobile, oltre 262mila visitatori da tutto il mondo

Ripartenza cercata e voluta con coraggio e determinazione per il Salone del Mobile.Milano che non poteva celebrare nel modo migliore i suoi 60 anni di vita: 262.608 le presenze registrate nei sei giorni della manifestazione del design e dell'arredo - con visitatori professionali provenienti da 173 Paesi - che si è tenuta dal 7 al 12 giugno nel polo espositivo di Fiera Milano.

Ritorno in presenza, ricordiamo, con tutti i Saloni e le biennali, 2.175 brand - il 27% arrivati dall’estero - che hanno esposto il meglio della loro produzione puntando su innovazione, sostenibilità e qualità, oltre ai 600 designer under 35 del SaloneSatellite. Cifre confermano la leadership internazionale della manifestazione di FederlegnoArredo Eventi, la sua forza attrattiva e la grande capacità di coinvolgimento a livello mondiale, tenendo conto che più della metà delle presenze sono state di operatori di settore e buyer - il 61% stranieri - ed ha pesato inevitabilmente la quasi totale mancanza di visitatori cinesi e russi che avevano registrato oltre 42mila presenze nel 2019.

Un’edizione che ha dimostrato, a distanza di tre anni dalla precedente, come l’arredamento di qualità trovi nel Salone la sua vetrina più importante a livello globale e quanto sia in grado di attrarre talenti, raccontare creatività e progetti, essere un eccezionale luogo di incontro, scambio e condivisione di idee che hanno prodotto lavoro e business. Salone del Mobile.Milano che terrà la prossima edizione dal 18 al 23 aprile 2023, nel mese della sua collocazione tradizionale del calendario fieristico.

“La 60a edizione del Salone del Mobile.Milano è stata un successo internazionale e la soddisfazione per aver superato le attese è grande. Le presenze rappresentano un risultato eccezionale per il quale abbiamo lavorato tanto. Questa edizione ha confermato il respiro internazionale della manifestazione e la coesione della comunità del design”, Maria Porro, presidente del Salone del Mobile.Milano traccia così, con evidente soddisfazione, il bilancio dell’edizione 2022.

“È un risultato importante che dimostra lo stato di salute e i valori del Salone del Mobile, a riprova di come la capacità di lavorare in squadra di un intero settore e del suo tessuto creativo e produttivo, possano produrre eccellenza, con grandi risultati anche nei momenti più complessi a livello internazionale. Abbiamo investito sulla qualità e dimostrato la voglia di continuare a produrre innovazione e raccontare le storie delle nostre aziende e dei nostri prodotti. Siamo stati il motore che ha riacceso nel migliore dei modi Milano, con la quale il rapporto è sempre strettissimo”, aggiunge Maria Porro.

“È stato prezioso e irrinunciabile il contributo di Ice, che ci ha supportato nell’apertura verso nuovi mercati, ed è stato cruciale il ruolo del digitale che, in questa settimana come nei mesi precedenti, ha permesso sia di entrare in contatto con nuovi Paesi sia di mantenere saldo il rapporto con chi non ha potuto raggiungerci. Ringrazio tutti per l’impegno: le aziende che si sono rimesse in gioco, gli organizzatori, gli allestitori, i progettisti che, insieme, hanno creduto nella manifestazione. Confidiamo che questa edizione abbia dato nuova carica al settore del design e a Milano e che tutti abbiano percepito l’entusiasmo e la volontà di offrire un’esperienza globale e consapevole, in cui quello che conta sono le idee e lo scambio culturale, consci che pensare al futuro e anche alle nuove generazioni con il SaloneSatellite sia la via per costruire valore nel tempo”, conclude la presidente del Salone del Mobile.

Quest’anno, l’attenzione alla componente sostenibile sia a livello di organizzazione e gestione della manifestazione, sia a livello di ricerca e proposta di soluzioni concrete e già attuabili – presentate da “Design with Nature”, dal SaloneSatellite e da moltissimi espositori – hanno reso il Salone un palcoscenico globale per idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche capaci di contribuire alla tutela dell’ambiente, della casa e all’utilizzo più efficiente delle risorse, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

“Abbiamo sperimentato il grande entusiasmo di ritrovare clienti e stakeholder dopo tre anni e due mesi dalla chiusura dell’ultimo Salone del Mobile. Tantissima la voglia di essere di nuovo in presenza, ma anche di tornare a fare business nella vetrina di eccellenza del nostro saper fare, in cui il pubblico qualificato è stato il vero protagonista, come dimostrano gli stessi imprenditori, soddisfatti di una settimana al di sopra delle aspettative. Tanti gli ordini, apertura a nuovi mercati e consolidamento di quelli tradizionali: il Salone ha confermato di essere una formula vincente da cui non si può prescindere”, sottolinea Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo ricordando che la filiera raccoglie 70mila imprese, con 294mila addetti che generano un fatturato di quasi 50 miliardi di euro.

“La casa intelligente, il rinnovo dei materiali, l’intreccio fra tradizione e innovazione puntando alla sostenibilità intesa sempre più come leva competitiva, sono stati la dimostrazione pratica di quanto le imprese abbiano continuato a investire in questi anni seppur così difficili, senza mai smettere di guardare al futuro con ottimismo. L’andamento del mercato – spiega Feltrin – è ancora estremamente dinamico e in salute come evidenziano le rilevazioni di FederlegnoArredo, nonostante le incognite dovute allo scenario internazionale ci costringano a essere cauti, soprattutto volgendo lo sguardo al prossimo autunno. Destano preoccupazione il tema del costo dell’energia, la difficoltà di reperimento delle materie prime, che sta diventando il tallone d’Achille della ripresa, e l’erosione del potere d’acquisto che potrebbe rallentare la domanda di un mercato ancora effervescente”.

“Il settore legno-arredo sta rispondendo a un processo di cambiamento della società, che la pandemia ha accelerato e che ha portato le persone a riscoprire il valore della casa, nella consapevolezza che possiamo viverla in modo più confortevole, moderno e salubre, con prodotti di qualità e durevoli che rendano la nostra vita migliore. Non si tratta di una tendenza passeggera ma di una trasformazione strutturale. E i risultati premiano gli sforzi delle nostre aziende, che rappresentano nel mondo quel Made in Italy che ambisce a diventare leader della green economy, ridisegnando anche il futuro dell’abitare”, conclude il presidente di FederlegnoArredo.

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