Arriva la cura sperimentale contro il raffreddore

Il raffreddore può essere fermato grazie a qualcosa che abbiamo già: una proteina delle cellule umane. Ecco la scoperta degli scienziati

Il raffreddore è un’afflizione che molti si risparmierebbero. Si sta male per molti e diversi versi, si finisce per saltare giorni di lavoro, il naso cola, gli starnuti flagellano, la testa diventa pesante e si riscontrano vari sintomi poco piacevoli. Niente paura però: dei ricercatori americani hanno trovato il mondo per tutelare la propria salute contro quest’afflizione attraverso una ricerca sperimentale.

Come riporta Adnkronos, una ricerca statunitense si è concentrata sugli effetti benefici di una proteina essenziale che si trova nelle cellule umane. Questa proteina permette al microorganismo di replicarsi e quindi, al contrario, anche di non farlo. Lo studio - pubblicato su Nature Microbiology da ricercatori della Stanford University e della University of California a San Francisco - non è ancora pronto per essere testato sull’uomo: i test hanno coinvolto finora topi e cellule polmonari umane in coltura. Quindi occorrono nuove ricerche.

I raffreddori - per la maggior parte almeno - sono causati da 160 tipi di rinovirus differenti. E questi rinovirus mutano e possono diventare rapidamente resistenti ai farmaci. Così, gli scienziati hanno pensato di andare alla radice e rendere quindi l’organismo umano estremamente inospitale.

Gli studiosi sono giunti a questo risultato ricorrendo all’editing genetico, prima sulle suddette cellule umane in coltura, poi sui topolini. La mancanza del gene chiave ha protetto “completamente i topi dall'infezione virale”, mentre per il resto gli animali sono risultati sani. Parola di Jan Carette di Stanford, uno degli autori dello studio, che potrebbe in futuro cambiare completamente l’approccio alla cura del raffreddore. E, a questo punto, il procedimento diverrebbe prevenzione più che cura.