La chirurgia restituisce la visione

Si allargano le nuove frontiere della microchirurgia oculistica

Luigi Cucchi

«Videocataratta Refrattiva», è un congresso internazionale di chirurgia oculare che si è svolto il 28 e 29 ottobre a Milano ed al quale hanno partecipato i maggiori esperti del settore europei e americani. Tra i quaki: Assaf Ahmed (Egitto), Alio Jorge (Spagna), Allen David e Crewe-Brown Wayne (Inghilterra), Prietp Isabel (Portogallo), Zhou Ying Tao (Cina).

Giunto alla sua 38esima edizione, il congresso è stato caratterizzato dalla presentazione alla comunità scientifica delle più moderne tecniche di chirurgia della cataratta e della refrattiva praticate a livello internazionale. Una vera rassegna dei progressi e delle più recenti novità scientifiche. L'edizione di quest'anno del Congresso ha visto la prima diretta Facebook al mondo da una sala operatoria. Il dottor Lucio Buratto, pioniere oftalmologo apprezzato anche all'estero, in particolare negli Stati Uniti e presidente del Centro Ambrosiano Oftalmico, organizzatore dell'evento, ha risposto in diretta alle domande da una delle sale operatorie. Molti i collegamenti con i Centri di eccellenza europei: Monaco di Baviera, Atene, Cuneo, Zagabria, Milano, per presentare il meglio della tecnologia oftalmologica per la chirurgia del segmento anteriore, dimostrando così una effettiva unificazione tecnologica in via di grande diffusione.

In Italia si operano ogni anno 500 mila pazienti di cataratta e circa 150 mila si sottopongono a tecniche laser per la correzione di miopia, astigmatismo e ipermetropia. Si comprende quindi quale sia il ruolo della chirurgia oftalmica per il benessere non solo visivo della popolazione. Oltre 20 milioni di persone hanno un problema visivo: 12 milioni sono miopi, 5 milioni ipermetropi, 3 milioni astigmatici; inoltre, circa 25 milioni sono presbiti, cioè devono usare occhiali per vedere da vicino e leggere. I difetti rifrattivi sono in aumento, soprattutto tra i giovani.

I laser a femtosecondi è stato confermaato dai più qualificati oculisti sono l'asse portante della chirurgia refrattiva, e si stanno espandendo anche nel campo della chirurgia di elezione riparativa. Il Congresso ha consentito l'anaalisi delle nuove frpntiere della microchirurgia oculistica ed il confronto dei risultati raggiunti dalla scuola oculistica italiana con quelle di tutti gli altri Paesi.

Oltre all'ambito scientifico e tecnologico, questa edizione 2016 del Congresso ha registrato anche il lancio del progetto Lovavision. «Un sogno che nasce dalla mia passione per l'arte della visione pittorica e che si intreccia con lo specifico della mia professione di chirurgo oculistico, abituato quotidianamente a incontrare quel mistero affascinante che lega tra loro la luce e la visione», così lo definisce l'ispiratore e il mentore del progetto, il dottor Lucio Buratto, oftalmologo internazionale e mecenate di arte contemporanea.Tutto parte da una raccolta di opere di giovani artisti delle migliori Accademie di Belle Arti italiane ed europee, cui è stato chiesto di interpretare il tema dell'occhio umano. È nata così la mostra «Luce, occhio e visione», realizzata con la collaborazione dell'Accademia di Belle Arti di Milano e dell'Accademia Reale di Liegi (Belgio): recentemente inaugurata a Milano. L'iniziativa persegue uno scopo benefico a favore degli anziani della Fondazione lombarda Sacra Famiglia onlus di Bosisio Parini: vicino a Lecco. Si vuole sviluppare la prevenzione e la cura dei disturbi della visione.

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