Covid, trasmissione rara a scuola con distanziamento e mascherine

La studio pilota è stato condotto nel Missouri da una collaborazione che coinvolge, tra gli altri, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la Washington University School of Medicine di St. Louis e i distretti scolastici nelle aree di St. Louis e Springfield

Covid, trasmissione rara a scuola con distanziamento e mascherine

La trasmissione del Covid a scuola è rara, anche tra i contatti stretti di coloro che risultano positivi al virus, a patto di prestare attenzione alle ormai consuete norme, quali l'uso della mascherina, il distanziamento sociale e il lavaggio frequente delle mani. A questa conclusione è giunto uno studio pilota nel Missouri facente parte di una più ampia collaborazione che coinvolge, tra gli altri, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la Washington University School of Medicine di St. Louis e i distretti scolastici nelle aree di St. Louis e Springfield. I risultati, che rispecchiano quelli delle scuole di altri stati, sono stati pubblicati sulla rivista del CDC, "Morbidity and Mortality Weekly Report".

Secondo l'autore senior della ricerca, Johanna S. Salzer, il lavoro in questione è fondamentale importanza poiché mandare i bambini a scuola non solo è importante per l'arricchimento educativo, ma anche per alcuni benefici riguardanti la salute sociale, psicologica ed emotiva. Nello specifico, l'indagine ha coinvolto 57 istituti nel distretto scolastico di Pentoville, nella contea di St. Louis e nel distretto scolastico pubblico di Springfield, nella contea di Greene nel Missouri sud-occidentale. A questi si sono aggiunte altre due scuole private nella contea di St. Louis. Per arginare il contagio da Covid è stato richiesto a studenti, docenti, personale e visitatori di indossare mascherine sia nei campus che sugli autobus.

Altre misure di sicurezza hanno incluso: igiene delle mani, pulizia profonda delle strutture, distanziamento fisico nelle aule, screening giornaliero dei sintomi Covid, installazione di barriere fisiche tra insegnanti e studenti, offerta di opzioni di apprendimento virtuale, aumento della ventilazione. Per due settimane, nel mese di dicembre dello scorso anno, le scuole coinvolte hanno informato i ricercatori su eventuali contagi o isolamenti preventivi. A St. Louis i contatti stretti di studenti o insegnanti risultati positivi sono stati messi in quarantena, ovvero con l'obbligo di rimanere a casa per 14 giorni. A Springfield, tuttavia, è stata applicata una quarantena modificata: ai contatti stretti di coloro risultati positivi, infatti, è stato consentito di rimanere a scuola a patto di utilizzare costantemente le mascherine protettive.

Il gruppo dei partecipanti includeva 193 persone. In 22 delle 57 scuole, 37 individui hanno contratto il Covid e così anche 156 dei loro contatti stretti. Tra i positivi, 24 (65%) erano studenti e 13 (35%) erano docenti o membri del personale. Dei contatti stretti, 137 (88%) erano studenti e 19 (12%) erano insegnanti o membri del personale. Tra i 102 contatti stretti che hanno accettato i test salivari, solo due persone hanno ricevuto risultati positivi che indicavano una probabile trasmissione secondaria di coronavirus a scuola. Inoltre, non sono stati identificati focolai negli istituti, nonostante gli alti tassi di diffusione nella comunità a dicembre, anche fra quella di Springfield che, come anticipato, ha seguito il protocollo di quarantena modificato.

«Le scuole possono operare in sicurezza durante una pandemia quando vengono seguite strategie di prevenzione - ha affermato uno dei ricercatori, Jason Newland, professore di pediatria della Washington University e medico pediatra presso il St. Louis Children's Hospital -lo studio pilota dimostra una bassa trasmissione negli istituti scolastici e nessuna trasmissione da studente a insegnante. Ciò si è, altresì, verificato a dicembre, quando lo stato di emergenza era al culmine e si registravano alti tassi di diffusione nella comunità».

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