Casi di epatite A legati a curcuma negli integratori

Il Ministero della Salute ha segnalato i prodotti che avrebbero provocato i casi di epatite

Erano finiti in ospedale per un'epatite acuta, causata da qualcosa che avevano ingerito. Così, studiando i vari casi, i medici hanno scoperto che tutti i pazienti avevano fatto uso di integratori a basa di curcuma. Si parlava, all'inizio, di nove casi, che adesso sarebbero già saliti a 12, in tutta Italia.

Il Ministero della Salute, che ha nominato una commissione per studiare il fenomeno, ha segnalato alcuni prodotti a base di curcuma, associati a un estratto del pepe. Ma la curcuma, da sola, non è tossica. Per questo, è probabile che ci sia stata una qualche contaminazione della materia prima e gli esperti stanno cercando di capire se le diverse ditte si siano affidate ai medesimi fornitori. "Di recente si è visto che, in alcuni soggetti predisposti, la curcumina può dare reazioni avverse di tossicità", ha spiegato all'AdnKronos, Parola di Sara Farnetti, specialista in medicina interna e nutrizione. "In questi casi- continua l'esperta- la curcumina può scatenare un danno epatico, con reazioni tali da simulare una epatite acuta". Inoltre, l'assorbimento della curcuma aumenta di 1.100 volte, "se mescolata al pepe nero, ricco di piperina".

L'indagine riguardante i casi di epatite è partita quando all'Istituto superiore di sanità sono stati segnalate sospette reazioni a prodotti a base di piante: "Quando arrivano queste segnalazioni, occorre indagare, sulla base del principio di precauzione. Abbiamo iniziato richiedendo relazioni cliniche dettagliate alle Asl, seguirà una fase di valutazione di eventuali casi riportati in letteratura, e una eventuale analisi dei campioni", ha spiegato Marco Silano, direttore dell'Unità operativa Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Iss.

Intanto, il Ministero della Salute ha pubblicato una lista dei prodotti segnalati, invitando i consumatori a sospenderne l'assunzione, a titolo precauzionale.

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