Il cruciverba fa bene al cervello (e protegge dalla demenza senile)

Secondo studi scientifici, il cruciverba e gli altri giochi dell'enigmistica aiutano a contrastare la demenza senile

Ecco perché il cruciverba fa bene al cervello

Cruciverba, Sudoku, parole crociate e altri grattacapi dell’enigmistica ci fanno compagnia almeno una volta sotto l’ombrellone in estate e, perché no, anche a casa in quei 10 minuti liberi sul divano durante l’anno. Sono una sana distrazione che impegna il cervello nella ricerca di soluzioni che lo allontanano dai pensieri della quotidianità, regalando allo stesso tempo una sensazione di appagamento quando si riesce a rispondere in modo corretto ai quesiti richiesti.

Star lì a tracciare le parole esatte o rispondere alle domande richieste, non è solo un modo per distrarsi. Secondo alcuni studi scientifici, i giochi dell’enigmistica hanno l’effetto di mantenere giovane il cervello migliorandone, nel breve termine, alcune abilità cerebrali.

Cruciverba, una palestra per il cervello

Andando in palestra e usando gli attrezzi, alleniamo i muscoli del nostro corpo. Col passare del tempo ne vediamo gli effetti ad occhio nudo: sono tutti più tonici e sviluppati. Ebbene, i giochi dell’enigmistica rappresentano pure una palestra per il nostro cervello. Quest’ultimo va tenuto in allenamento allo stesso modo di tutte le altre parti del corpo, se non di più.

Gli studi che dimostrano come il cruciverba abbia questo effetto sono ormai numerosi in tutto il mondo. Ogni volta che ci si impegna nella ricerca di soluzioni ai quesiti richiesti si attivano e si mettono in contatto diversi neuroni (sinapsi). Si mettono in moto anche le funzioni cognitive come l’attenzione, la memoria e i nessi logici.

Tutto questo fa si che il nostro cervello sia continuamente stimolato e l’effetto è proprio quello di un ritardo nel processo di invecchiamento. Dedicare pochi minuti al giorno a questa palestra mentale è uno dei consigli maggiormente elargiti dagli esperti del settore.

Un valido aiuto contro la demenza senile

Un dato è certo: i neuroni vanno continuamente stimolati affinché il cervello si mantenga sempre attivo e la prova scientifica dell’ottimo aiuto fornito dai cruciverba, viene mostrata anche dagli esiti della risonanza magnetica. I risultati hanno messo in evidenza l’attivazione di diverse parti del cervello, tutte collegate fra loro, impegnate nello svolgimento delle attività richieste dal gioco.

Esperimenti svolti attraverso la Pet, hanno dimostrato che tra i malati di Alzheimer di stessa età, la perdita della capacità cognitiva avviene in modo più lento nelle persone che hanno tenuto in allenamento il cervello. I giochi dell’enigmistica sono tra gli strumenti che aiutano a contrastare o comunque ridurre gli effetti della demenza senile a prescindere dal grado di istruzione delle persone.

Un allenamento anche per i bambini

Il cruciverba non è solo un passatempo che tiene in allenamento il cervello dei più grandi, ma anche un metodo che, attraverso il gioco, stimola le capacità di apprendimento dei più piccoli. Un modo che, senza il dovere dello studio, porta loro a sviluppare la capacità di memorizzazione di vocaboli, espressioni e anche un po’ di cultura generale.

Similmente a quanto accade a scuola, ma senza nessun obbligo di essere esaminati dagli insegnanti, i bambini mettono in attività la loro capacità di attenzione, memoria, logica e ragionamento. Ovviamente il contenuto del gioco deve essere adatto alla loro età. E anche la grafica, con caratteri più grandi e colori adeguati, deve essere una forma di attrazione nel stimolare la loro curiosità.

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