L'8 settembre si celebra la Giornata Mondiale dellaFisioterapia. Di questa branca della medicina se ne parla tanto anche se molti, però, ignorano di preciso di cosa si occupa. Quella del fisioterapista è considerata una professione trasversale perché abbraccia diverse aree della medicina dall’ortopedia alla cardiologia alla neurologia e alla pneumologia. Si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione in seguito ad un trauma fisico, una patologia o un intervento chirurgico.
Questa branca della medicina è caratterizzata da molteplici tecniche manuali e fisiche, seguendo inoltre specifici protocolli riabilitativi. È consigliata nei percorsi di recupero finalizzati al ripristino delle funzionalità perse a causa di malformazioni o disabilità motorie.
Di che cosa si occupa la fisioterapia
Finalizzata al recupero di uno stato funzionale di benessere del paziente, la fisioterapia è in grado di migliorare i sintomi di molte patologie. Infatti è utilizzata nel trattamento di malattie di tipo neurologico come il Morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e l’ictus. Serve per recuperare il funzionamento motorio di alcune parti colpite da queste patologie.
È utile in caso di dolori e problemi all’apparato scheletrico. In particolare, aiuta a combattere i dolori cervicali e lombari. Consente di gestire al meglio problemi posturali specifici come scoliosi, lordosi e cifosi. Previene e cura efficacemente artriti e disfunzioni articolari legati all’invecchiamento.
È una componente dei protocolli di riabilitazione da malattie cardiache croniche e viene prescritta in seguito ad infortuni nella pratica di uno sport. Non tutti sanno, poi, che apporta benefici pure a chi soffre di asma nel recuperò della funzionalità polmonare.
La fisioterapia previene anche problemi che insorgono in seguito ad una cattiva postura e alla sedentarietà. Ore passate piegati sugli smartphone o davanti ai computer possono infatti causare problemi che nel tempo diventano difficili da gestire.
Il ruolo del fisioterapista ai tempi del Covid

Il ruolo del recupero funzionale è diventato fondamentale anche per i pazienti colpiti da Covid-19. Stanchezza e affaticamento sono tra gli strascichi noti del virus. Nel trattamento di questi sintomi e non solo il fisioterapista, con le sue competenze, riveste un ruolo importante.
«Per i pazienti più gravi che nella fase acuta abbiano avuto difficoltà respiratorie, o dopo essere stati intubati, la fisioterapia respiratoria costituisce il modo migliore per recuperare l’elasticità polmonare e per assicurare volumi e flussi respiratori ottimali», afferma Eleonora Rold, fisioterapista, che ha seguito studi specifici proprio nella branca della fisioterapiarespiratoria.
Ma la riabilitazione è anche e soprattutto motoria, come spiega Corrado Bait, ortopedico e traumatologo, che sottolinea l'importanza della fisioterapia per riportare i pazienti a poter svolgere attività quotidiane in sicurezza. «Per noi ortopedici è fondamentale avere l'intervento di un buon fisioterapista sia in preparazione di intervento chirurgico, sia post. Si parla la stessa lingua e ha una sensibilità particolare sapendo fino a dove potrebbe spingersi. Infatti, in genere, nasce un rapporto e un dialogo finalizzato a ottimizzare la ripresa del paziente. In ottica generale, quando un paziente subisce un trauma è fondamentale, oltre alla diagnosi ortopedica, anche quella del fisioterapista»: precisa l’esperto.
