Olio di sandalo alleato contro la calvizie

Alcuni ricercatori tedeschi hanno analizzato in laboratorio le proprietà dell'olio di sandalo, capace di stimolare la ricrescita dei capelli se applicato sul cuoio capelluto

La calvizie è da sempre uno dei problemi estetici più temuti: c'è chi si rassegna all'insesorabile perdita dei capelli e chi, invece, fa di tutto per ritardarne la scomparsa. Da quanto emerge da un nuovo studio, da oggi si potrà fare affidamento a un rimedio naturale, l'olio di sansalo. Alcuni test in laboratorio, compiuti da ricercatori tedeschi, hanno appurato che l'applicazione del suddetto prodotto possa stimolare la ricrescita dei capelli, dopo solo sei giorni. I risultati potrebbero così portare a un trattamento a base di sandalo sugli uomini che iniziano a perdere i capelli, a partire dai 25 anni. È stato dimostrato in laboratorio che l'esposizione delle cellule della pelle umana al legno di sandalo, invatti, sia in grado di moltiplicare la cheratina presente nel capello.

Inoltre i ricercatori del Monasterium Laboratory di Münster, incuriositi dal fatto che questo aroma possa aumentare la crescita dei capelli, hanno esposto il cuoio capelluto a un prodotto simile, il sandalore, ovvero un derivato sintetico. Il tessuto del cuoio capelluto preso in esame proveniva da donatori di età compresa tra i 38 e i 69 anni, che avevano subito un intervento di lifting facciale. Sei giorni dopo l'esposizione al sandalore, i livelli di cheratina hanno incominciato ad aumentare. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Communications, suggeriscono anche che l'olio aromatico stimoli il rilascio di alcuni fattori di crescita, come le vitamine e gli ormoni. In particolare, si pensa che il sandalore promuova la crescita dei capelli agendo sul recettore dell'odore OR2AT4, presente nei follicoli piliferi. Si è notato che gli stessi recettori dei profumi sono presenti nei follicoli piliferi: questi sono antichi sistemi di segnalazione chimica, che si sono evoluti prima che l'uomo sviluppasse il senso dell'olfatto.

Questa scoperta arriva dopo che una ricerca pubblicata recentemente ha mostrato come un dispositivo indossabile, composto da 900 micro laser, stimolava la crescita dei peli nei ratti con alopecia. Indossare un cerotto di circa 20 millimetri di spessore, per 15 minuti al giorno e per un periodo di meno di tre settimane, ha portato a far crescere i peli dei roditori più velocemente rispetto a quelli curati con la classica iniezione. Dunque, nonostante una testa calva sia sempre più sintomo di fascino, la soluzione alla calvizie potrebbe ormai essere in dirittura d'arrivo.

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