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Chi sono i "soldati" di Renzi

Ex piddini, ex forzisti, ex grillini, ma anche un massone e un ex tronista e gieffino. Dentro i gruppi parlamentari di Italia Viva c'è tutto e il suo contrario...

Chi sono i "soldati" di Renzi

Ex piddini, ex diccì, ex comunisti ed ex forzisti. I quasi 50 parlamentari di Italia Viva sono molto eterogenei tra loro, ma altrettanto compatti.

Il premier Giuseppe Conte, agitando lo spettro delle elezioni anticipate, sperava che una parte dei renziani facesse mea culpa e tornasse indietro per puntellare la sua fragile maggioranza. E, invece, fatta eccezione per il deputato Vito De Filippo, ex sottosegretario nei governi Renzi e Gentiloni, con un passato da presidente della Regione Basilicata, il gruppo di Italia Viva non ha subìto particolari defezioni. Gli occhi, come sappiamo, sono tutti puntati su quel Senato che proprio Matteo Renzi ha cercato di depotenziare quando era presidente del Consiglio.

A Palazzo Madama siedono i fedelissimi: il capogruppo Davide Faraone (già sottosegretario con Renzi e con Gentiloni), l'ex tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e l'ex ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova che ha iniziato la sua carriera politica come sindacalista in difesa dei braccianti agricoli e che, nella scorsa legislatura, inizialmente era antirenziana. Poi c'è il socialista Riccardo Nencini senza il quale, in base al nuovo regolamento, il gruppo di Italia Viva, in Senato, non sarebbe mai potuto nascere. L'ex segretario del Psi ed ex viceministro delle infrastrutture e dei trasporti , infatti, ha accettato di “condividere” il simbolo del suo partito insieme ai renziani e sembra intenzionato a lasciare in vita il gruppo Psi-Iv, anche qualora lui dovesse continuare a sostenere la maggioranza giallorossa. Dal Pd arrivano i senatori: Annamaria Parente, Mauro Maria Marino, Leonardo Grimani, Nadia Ginetti, Eugenio Comincini, Giuseppe Cucca, Laura Garavini, Ernesto Magorno e Daniela Sbrollini che è stata la candidata dei renziani alle ultime Regionali in Veneto. Tutti gli altri, invece, provengono da esperienze politiche diverse: Gelsomina Vono è un ex dipietrista, entrata in Senato nel 2018 con il M5S e Daniela Sudano è un ex democristiana che, prima di essere eletta in Parlamento col Pd, ha fatto politica in Sicilia nelle fila del centrodestra. Da Forza Italia arriva l'ex montiana ed ex alfaniana Daniela Conzatti così come il senatore Vincenzo Carbone, il cui seggio è contestato dalla giunta delle elezioni del Senato che il 4 agosto scorso lo ha assegnato al presidente della Lazio Claudio Lotito.

È ancor più composito il gruppo di Italia Viva alla Camera dove, oltre ai fedelissimi Maria Elena Boschi, Ivan Scalfarotto, Luigi Marattin e il capogruppo Ettore Rosato, ci sono moltissimi deputati che hanno dei trascorsi politici alquanto articolati. Primo tra tutti il radicale ed ex vicepresidente della Camera Roberto Giachetti che perse il ballottaggio contro Virginia Raggi alle ultime comunali di Roma e che iniziò la sua carriera politica come capo di gabinetto dell'allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli. Sempre da quell'esperienza arriva anche l'ambientalista Michele Anzaldi che di Rutelli fu il portavoce, mentre Luciano Nobili ha un passato da dipendente dell'Api (Alleanza per l'Italia). Catello Vitiello, invece, è un ex grillino che arriva dal gruppo misto dove si era rifugiato dopo essere stato espulso dal M5S perché massone. Da Liberi e Uguali provengono Giuseppina Occhionero, iscritta nel registro degli indagati dalla Dda di Palermo con l'accusa di falso in concorso, e Michela Rostan che il 17 gennaio scorso ha votato la fiducia a Conte. Il deputato Giacomo Portas è dal 2005 leader dei Moderati, una formazione di centro che ha sempre orbitato nell'ambito del Pd, partito grazie al quale è entrato a Montecitorio a partire dal 2008. Sempre dal Pd arriva Gennaro Migliore che ha iniziato la sua carriera politica negli anni '90 tra le fila di Rifondazione Comunista, prima di essere eletto deputato con Sel, partito che ha lasciato nel 2014 per fare il sottosegretario alla Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni.

L'imprenditore Gianfranco Librandi, invece, è entrato in Parlamento nel 2013 con Scelta Civica, poi è passato con i verdiniani di Ala, ma aveva iniziato la sua carriera politica nella sua Saronno nelle fila di Forza Italia. E, dal partito di Silvio Berlusconi, arrivano il siciliano Francesco Scoma e il lombardo Davide Bendinelli, mentre l'ex sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, figlio dell'ex segretario del Psdi Enrico, era stato indicato da Forza Italia come tecnico nel governo Letta e, poi, aveva aderito al Pd. Un altro ex sottosegretario di quel governo è Gabriele Toccafondi, anch'egli con una lunga carriera alle spalle in Forza Italia. Altri deputati degni di nota sono l'imprenditore Matteo Colaninno, figlio di Roberto, l'ex tronista ed ex gieffino Mattia Mor, Lucia Annibali, assurta alle cronache nazionali dopo aver avuto il volto sfregiato dall'ex fidanziato che la stalkerizzava e Raffalla Paita, nota per essere stata sconfitta da Giovanni Toti alle Regionali liguri del 2015.

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