Tumore al rene, l'importanza dell'ecografia

Questa metodologia diagnostica, come afferma l'urologo Pierfrancesco Bassi, può rivelarsi fondamentale per scoprire carcinomi renali piccoli e dunque curabili

Interessa prevalentemente le persone di età superiore ai 40-50 anni appartenenti al sesso maschile. Il tumore al rene, risultato di un processo neoplastico che ha inizio in una cellula maligna, è l'ottava forma cancerosa più diffusa e ogni anno colpisce più di 10mila individui. Secondo recenti studi medici ne esisterebbero oltre 200 tipi differenti. Quello maggiormente diffuso (80% dei casi) è il carcinoma renale che ha origine a livello dei tubuli prossimali o distali del nefrone. La seconda tipologia nota è il carcinoma a cellule transizionali che si forma a partire dalle cellule costituenti gli epiteli di transizione.

Non si conosce ancora la causa delle mutazioni alla base del tumore al rene. Esistono, tuttavia, dei fattori di rischio che ne possono favorire la comparsa. Innanzitutto l'obesità e il sovrappeso. Queste due condizioni innalzano il livello di estrogeni nel sangue e ciò rappresenterebbe uno stimolo allo sviluppo delle cellule neoplastiche. Sotto la lente di ingrandimento anche il fumo di sigaretta e l'esposizione prolungata ad alcuni inquinanti chimici (asbesto, cadmio, benzene). Da non sottovalutare, poi, la presenza di una grave malattia renale o di altre patologie, tra cui la sclerosi tuberosa e la sindrome di Von Hippel-Lindau. Altri fattori di rischio includono: l'ipertensione, l'uso prolungato di farmaci antinfiammatori e antidolorifici, la presenza di un linfoma.

Agli esordi il tumore al rene è spesso asintomatico. Le prime manifestazioni iniziano a comparire solo quando la massa cancerosa ha raggiunto determinate dimensioni. A questo punto vari sono i segni clinici: ematuria (sangue nelle urine), sensazione di protuberanza o di rigonfiamento su un fianco, dolore a livello dello stesso, perdita di peso inspiegabile. Ancora febbre prolungata, senso di fatica ricorrente e di malessere generale, ipertensione, anemia, sudorazione notturna, presenza di edema a livello delle anche e/o delle gambe. Ad uno stadio avanzato la neoplasia può infiltrarsi nei tessuti limitrofi e dar luogo a metastasi che raggiungono svariate parti del corpo, in particolare polmoni e ossa.

La prevenzione del tumore al rene consiste anche in una semplice ecografia annuale. Lo afferma, come riporta Ansa.it, Pierfrancesco Bassi, urologo e direttore dell'unità clinica di urologia e nefrologia del Policlino Gemelli di Roma. Questa metodologia diagnostica viene impiegata per cercare di controllare i calcoli renali e per identificare i fattori di rischio che portano all'insorgenza della calcolosi. Allo stesso tempo, però, è possibile individuare grazie alla stessa i carcinomi renali quando sono ancora piccoli e quindi curabili. Bassi sottolinea anche l'importanza di un corretto stile di vita e dell'astinenza dal fumo di sigaretta.

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